Nadia Cassini- Biografia

Informazioni su Nadia Cassini

Estratto da Sexy Made in Italy, Profondo Rosso 2007 per gentile concessione dell'autore Gordiano Lupi.

I libri di Gordiano Lupi li trovi qui www.ilfoglioletterario.it e qui www.infol.it/lupi





Il vero nome di Nadia Cassini è Gianna Lou Muller e nasce a Woodstock (New York) il 2 gennaio del 1949 da padre tedesco e da madre italiana, due attori di vaudeville. Lei diceva di essere nata nel corso di una tournée e di essere scappata di casa giovanissima per fare di tutto nel campo dello spettacolo. In una vecchia intervista del 1973 la stessa Cassini ricorda di aver fatto la pittrice, la cantante di night club, la ballerina, la fotomodella e l'indossatrice. Nel 1968 si sposa con il conte Igor Cassini, noto come giornalista negli Stati Uniti con lo pseudonimo di Cholly Knickerbocker e fratello dello stilista Oleg. Il conte Cassini si trasferisce a Roma per aprire una succursale italiana della "House of Cassini" e porta con sé la giovane sposa.

L'ingresso nel cinema della Cassini è con una piccola parte ne Il divorzio (1970) di Romolo Guerrieri (Girolami). [...]
Nel 1970 la Cassini appare anche nel cult movie esotico-erotico Il dio serpente di Piero Vivarelli assieme a Beryl Cunningham, Sergio Tramonti e Galeazzo Bentivoglio (Benti è il suo vero nome). [...]
Nel 1971 Nadia Cassini si separa dal marito e scappa a Londra con il suo nuovo amore: l'attore greco Yorgo Voyagis dal quale ha una figlia, Cassandra. In questo periodo va citato Mazzabubù... quante corna stanno quaggiù (1971) di Mariano Laurenti [...]
L'insegnante balla... con tutta la classe (1979) di Giuliano Carnimeo vede per la prima volta la bella Cassini vestire i panni della protagonista assoluta. [...]

Le pellicole sexy di Nadia Cassini non sono molte e in ogni caso sono tutte incentrate sull'analisi particolareggiata e ripetuta sin quasi all'ossesso delle sue bellezze posteriori. Le due pellicole più indovinate restano L'infermiera nella corsia dei militari (1979) (dove è doppiata da Serena Verdirosi) di Mariano Laurenti e La dottoressa ci sta col colonnello (1980) (dove recita con la sua vera voce da sciroccata americana) di Michele Massimo Tarantini. [...]

[Sul set] Nadia Cassini aveva un gran brutto carattere, trovava sempre da ridire su tutto ed era poco disponibile ad assecondare le esigenze dei registi. Infatti nei suoi film non ci sono mai nudi integrali, la Cassini mostra il sedere solo perché se si fosse rifiutata di farlo non l'avrebbero mai fatta lavorare. Non era una stupida ed era consapevole che il pubblico voleva soltanto quello da lei, però sperava prima o poi di poter fare altro. Cantare e ballare erano la sua passione, obiettivamente lo sapeva fare poco. Recitare non era cosa per lei, tant'è vero che non aveva neppure imparato a parlare bene l'italiano. Il regista Mariano Laurenti ricorda che nella sua lunga carriera Nadia Cassini è stata l'unica attrice che gli ha fatto perdere la pazienza. Nadia Cassini invece ha affermato in una vecchia intervista che riusciva a fare questi personaggi che le imponevano solo perché immaginava di essere una specie di cartone animato. Negli anni Settanta e Ottanta la bella attrice è stata molto attiva pure in televisione dove ha preso parte a commedie musicali e alcuni show sulle reti Mediaset ("Premiatissima", 1983). A metà anni Settanta si ricorda una sua partecipazione a uno schetch con Lando Buzzanca che scandalizzò l'Italia per via dell'esposizione a tutto schermo del suo posteriore coperto da un sottilissimo perizoma. Fu il via al successo.

Inutile ripetere che Nadia Cassini deve la sua popolarità solo al suo posteriore, che viene definito dalla stampa italiana "il più bello del mondo". Nadia mostra fin da subito quali sono le sue capacità recitative e infatti i suoi produttori decidono di farle seguire un cliché fisso: la bella ingenua, che non sa di essere così bella, capace però alla fine di stupire tutti con la propria, inaspettata, furbizia. I maligni dicono che nel suo caso valeva il detto volgare "recitare col culo", ma dobbiamo dire che almeno ripresa di spalle la sua figura la faceva. La macchina da presa si soffermava a lungo su quei glutei rotondi e (credo) sodi e noi ragazzini sognavamo. Cos'altro potevamo fare? Narrano le leggende metropolitane che l'attrice dovesse essere costantemente doppiata a causa del suo accento americano a dir poco irritante. Solo ne La dottoressa ci sta col colonnello la possiamo apprezzare con la sua vera voce.