Alex Infascelli: « Io non ho paura (di fare il cameriere)»

InfascelliL'ex Infascelli è un uomo coraggioso. Romano, 44 anni, regista di film come Almost Blue (nel 2000 David di Donatello e Nastro d'Argento), miniserie Tv come Donne assassine e un centinaio di videoclip musicali (dai Nirvana a Ligabue), non ha paura a spiegare che cosa significhi, per lui, la parola «crisi». E adesso, a Vanity Fair, racconta il suo passato e il suo presente. Parlando nel ristorante dove, fino a pochi mesi fa, lavorava come cameriere.

Com'è finito a servire ai tavoli?

«A gennaio dell'anno scorso ero qui con alcuni amici, e a un certo punto ho iniziato a raccontare che me la passavo male: avevo 200 euro in banca e niente da fare. Davide, il proprietario, mi ha sentito: "Vuoi lavorare qui?". Gli ho risposto: "Comincio lunedì?". Tutti si sono messi a ridere, tranne me. Avevo finalmente un lavoro con cui mantenere me e mia figlia Sofia di 8 anni»

Lei è considerato uno dei registi più interessanti degli ultimi anni...

«Oggi non sono niente. La mia disintegrazione professionale è iniziata nel 2006 con H2Odio, il film horror che assieme a Lorenzo Mieli (produttore, figlio di Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera, oggi presidente Rcs, ndr) abbiamo realizzato e distribuito in edicola con il Gruppo L'Espresso. Un successo: 58 mila copie, a 12 euro. Ma avevamo dato un colpo troppo forte al sistema produttivo e distributivo italiano. Infatti, per non avere rogne, non ci hanno fatto più lavorare. E io, per tanti del giro, sono diventato un regista indipendente, uno fuori dal sistema».

Quando uno schianto in bici può cambiarti la vita. Melody Gardot, la donna che visse due volte.

Faccia un po' di autocritica: lei non ha fama di essere facile.

«Mi arrabbio quando ho a che fare con gli incompetenti. Ma non ho mai fatto danni, non ho mai ritardato una consegna, non sono mai scappato da un set. Prenda Emanuele Crialese (regista di Respiro, Nuovomondo, Terraferma, ndr). È un amico, ma non ha mai vinto un premio né fatto buoni incassi: per quale motivo lui lavora e io sto a spasso?».

Come ha iniziato con la droga?

«Nel 1988 sono andato a Los Angeles, volevo sfondare come batterista. Nel 1989 ho conosciuto Courtney Love e, durante tre giorni e tre notti di sesso, droga e rock'n'roll passati insieme al Roosevelt Hotel, ho cominciato a bucarmi con lei. Courtney aveva appena conosciuto Kurt Cobain e stava ufficialmente con Billy Corgan (leader degli Smashing Pumpkins, ndr), mentre io avevo una storia con la moglie di Perry Farrell (cantante  di Jane's Addiction e Porno For Pyros, ndr), che lo aveva lasciato per me. Un bel casino».

Il regista di Matrix cambia sesso, ora è Lana.

Oggi come campa?

«Ho lasciato il ristorante qualche mese fa per girare il documentario C'era una volta a Roma di Red Bull. Oggi vivo con 1.350 euro al mese che metto insieme con la rubrica per Rolling Stone e con il programma che conduco a Radio Rock simile a quello che facevo per Mtv (nel 2006 ha condotto Brand: New, ndr). E abito a casa di un amico. Sono single».

Niente film?

«Un paio di progetti. Un horror, e poi una storia autobiografica, Manuale di difesa personale, in pratica il racconto dei miei ultimi due anni di vita. Rai Cinema sembra interessata: l'ho scritta pensando a Francesco Mandelli, che ha già accettato la parte».

Ultimi post

Altri post >>