Ian McKellen ‘contro’ il green screen de Lo Hobbit

hobbit-character-poster-gandalfNel mondo dei blockbuster infarciti di effetti speciali, si sa, il green screen è tutto. A scoprirlo sulla propria pelle anche Sir Ian McKellen, insostituibile Gandalf de Il signore degli Anelli. Per la trilogia de Lo Hobbit, ovviamente, McKellen è tornato a vestire i panni del 'mago' per volere di Peter Jackson, ma senza interagire con il resto del cast. Perché il ruolo di McKellen è sicuramente 'minore', tanto dall'aver spesso recitato in totale solitudine, davanti ad un telo verde.

A rivelare la curiosità lo stesso attore, arrabbiato con la produzione perché costretto a dover recitare con il 'nulla'.

"Per girare una scena in cui c'erano un grande Gandalf e dei piccoli nani non potevamo trovarci sullo stesso set contemporaneamente. Così ho recitato con 13 fotografie dei nani, illuminate da lucine che si accendevano ogni volta che uno di loro avrebbe dovuto cominciare a parlare. Fingere di trovarti con altre 13 persone quando in realtà sei solo equivale a spingere le tue capacità recitative oltre il limite. Lo ammetto, ho pianto. Poi ho urlato 'Non è per questo che sono diventato un attore!'. Purtroppo il microfono era accesso e l'intero studio mi ha sentito."

Ovviamente ironico e divertito, Ian McKellen è attualmente in tour per lanciare il primo capitolo de Lo Hobbit, in sala a partire dal 13 dicembre. Perché il suo indimenticato Gandalf, anche se con 'green screen', sarà ovviamente presente.

In Nuova Zelanda la sicurezza in volo la spiegano gli elfiAuckland, (TMNews) - Come allacciare le cinture, quando spegnere il telefono e dove si trova il giubbotto salvagente in aereo te lo spiega un elfo. Cose che possono succedere solo nei cieli della Nuova Zelanda dove la compagnia di bandiera, la Air New Zealand, ha deciso di celebrare l'imminente uscita de "Lo Hobbit" di Peter Jackson affollando il video sulle norme di sicurezza in volo di personaggi del "Signore degli anelli". Ci sono proprio tutti da Gollum a Gandalf, in omaggio al capolavoro di Tolkien e alla trilogia di film girati in Nuova Zelanda, fra incredibili scenari che la rendono a buon diritto la vera "terra di mezzo". Al gioco si è prestato anche il regista Peter Jackson che compare in un cameo. Un insolito modo di dire ai passeggeri "kia ora", saluto in lingua maori.

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