10 cose che dovete sapere su ‘Harry Potter e i Doni della morte – Parte 2′ (attenzione agli spoiler!)

È uscito nelle sale italiane il 13 luglio e già sta sbancando i botteghini: 'Harry Potter e i Doni della Morte — Parte 2' resterà nella storia del cinema, anche se non mancano gli insoddisfatti. Nel bene o nel male, però, il film che chiude la saga dedicata al maghetto — ormai diventato un mago forte e deciso — attira spettatori curiosi o diffidenti, senza contare gli affezionatissimi, che per nulla al mondo si perderebbero il film sul grande schermo. Per chi l'ha già visto — e anche per coloro che sono ancora in attesa (ma attenzione perché il pezzo contiene spoiler!) — il sito americano 'Moviefone' ha voluto rivelare 10 piccole curiosità riguardanti la pellicola, raccontate ai giornalisti dagli attori Daniel Radcliffe e Rupert Grint e dal regista David  Yates in persona. Curiosi? Date un'occhiata.

1. La battaglia finale tra Voldemort e Harry è epica. Non c'era bisogno di dirlo: ci sono voluti sette libri e otto film per vedere come andrà a finire tra Harry e il cattivissimo Tom Riddle, e la battaglia finale tra i due antagonisti non poteva di certo essere una scena banale e facilmente dimenticabile. Nel trailer — se siete stati attenti — si intravede Harry 'abbracciare' Voldemort e saltare con lui dalle mura di Hogwarts. Cosa succederà dopo lo scoprirete al cinema, ma Daniel ha dichiarato a proposito di questa scena: "Per me, l'intera saga parla della perdita dell'innocenza e di Harry che, dal ragazzino con gli occhi spalancati che era, diventa alla fine un uomo brizzolato. È essenziale il fatto che nel film lui non diventi un uomo vero e proprio perché è questo che rende la battaglia finale così potente. È anche orribile da vedere, perché si vede un ragazzino che le prende da un uomo molto forte e molto arrabbiato". Siete d'accordo?2. Le battaglie tra maghi portano il cinema su un nuovo — inesplorato — livello. Non ci sarà solo la battaglia finale tra Voldemort e Harry in 'Harry Potter e i Doni della Morte — Parte 2', ma anche la battaglia di Hogwarts che vedrà schierati da una parte i Mangiamorte e tutti i servi fedeli a Voi Sapete Chi e dall'altra i professori e gli studenti della Scuola di Magia, insieme ai membri dell'Ordine della Fenice. Yates è stato particolarmente felice di girare queste scene, che ovviamente consentono a un regista di sfoderare tutta la propria creatività: "Il pensiero di trovarsi in mezzo a questa lotta tra maghi è eccitante, suona tutto molto viscerale" ha dichiarato Yates, "Ho girato la scena di una battaglia tra maghi alla fine de 'L'Ordine della Fenice' ed era la prima battaglia tra Voldemort e Silente. Ho amato moltissimo il potere cinetico dei vari attacchi, perché la magia che avevamo visto fino a quell punto è sempre stata 'carina' e pulita. Ci sono momenti invece in questa battaglia che sono viscerali, spaventosi e di grande impatto".

3. Potrete vedere i maghi per la prima volta in 3D. Poteva forse sfuggire il magico mondo di Hogwarts con le sue creature eccezionali alla tentazione del 3D? Ovviamente no, anche se — per chi non lo gradisce — c'è sempre la possibilità di gustarsi il film con l'ormai vecchio 2D. Yates assicura comunque di aver fatto un buon uso della nuova tecnologia e di non aver 'oltrepassato' i limiti: "La mia idea del 3D è che serva a migliorare l'esperienza visiva, ma credo che non debba essere usato in modi troppo complicati. Nel momento in cui sacrifichi la storia o i personaggi per qualcosa che viene fuori dallo schermo, credo che tu abbia perso la sfida". Come dargli torto?

4. 'Harry Potter e i Doni della Morte — Parte 2' è molto fedele al libro. Yates ha voluto che fosse così: non ha voluto modificare troppo la storia scritta da J.K. Rowling, anche per non deludere i milioni di fan sparsi in tutto il mondo. "Sono sicuro che molti fan saranno frustrati, ma fortunatamente abbiamo mantenuto più di quanto siamo mai stati capaci di fare negli altri adattamenti" ha spiegato il regista, "questo perché abbiamo potuto 'spalmare' l'intera storia in due film, e in questo modo siamo stati capaci di affrontare alcune questioni lasciate in sospeso, unendole a mano a mano nel corso del film". Ci sono tuttavia alcune differenze: "La battaglia e i vari scontri magici sono una pecca ed è lì che ci siamo distaccati un po' dal libro. Sentivo che nel libro e nelle prime bozze della sceneggiatura (prima che ci lavorassimo) ci fosse la possibilità di contrapporre la ricerca disperata di Harry degli Horcrux con la capacità sempre crescent di Voldemort di uccidere chiunque nella scuola, di modo che fosse tutto un corsa contro il tempo.  Così abbiamo contrapposto questi due fili narrativi".

5. C'è un epilogo alla fine del film. Come nel libro, anche nel film verrà mostrato cosa ne sarà del 'magico trio' diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts. Anche questa parte resterà molto fedele al libro, parola di Rupert Grint, Daniel Radcliffe e David Yates.

6. 'Harry Potter e i Doni della Morte — Parte 2' sarà una strage emotiva. Chi ha letto i libri lo sa bene. J.K. Rowling non si è di certo risparmiata e non ha evitato ai suoi lettori amare lacrime nell'ultimo capitolo della saga. Ci saranno morti sconcertanti e, se avete pianto leggendo i libri, aspettatevi di piangere anche al cinema. "Quando Ron perde suo fratello, c'è una bellissima scena con tutta la famiglia Weasley" racconta Yates, "è stata una scena molto deprimente da girare, perché c'è Fred steso sul pavimento ed è sconvolgente. È sempre stato un personaggio che abbiamo associato agli scherzi e alle prese in giro ed è orribile vederlo così. Ci sono molte scene pesantemente emotive come questa". Anche Mark Williams, che interpreta il signor Weasley, concorda con Yates e, poco dopo aver finito di girare la scena in questione aveva dichiarato: "Oh Dio, sì, quella scena è stata veramente dura. Per fortuna ce la siamo lasciata alle spalle, perché non sono scene molto belle. Non è bello trascorrere i giorni pensando ai tuoi figli che muoiono".

7. Le scene violente non sono state le uniche difficili da girare. Per tutti i fan di Ronald Weasley, il personaggio interpretato da Rupert Grint crescerà molto nell'ultimo film: combatterà, diventerà più responsabile e, soprattutto, bacerà finalmente Hermione Granger. Ecco le impressioni di Grint a proposito di Ron nel capitolo conclusivo della saga: "Viene portato su un altro livello e tutto avviene in modo abbastanza cuento. È tutto molto crudo in realtà". E sul bacio alla sua collega Emma Watson, Rupert dichiara: "Ho tentato di costruire questa cosa nella mia testa, entrambi eravamo veramente terrorizzati, ma solo perché ci conosciamo fin da bambini. È un po' come baciare tua sorella".

8. Il cast di 'Harry Potter' amerà per sempre 'Harry Potter'. Il mondo del cinema e i vari magazine hanno più volte lanciato la provocazione: gli attori della saga non ne potranno davvero più di magie, Voldemort e di JK Rowling. Ma Daniel Radcliffe e Rupert Grint assicurano che non è affatto così: "Penso che sia molto importante il fatto che anche se non so cosa farò adesso, Harry Potter resterà un'esperienza bellissima" dichiara Radcliffe, "ogni opportunità che mi capiterà nella vita, non mi sarebbe mai capitata se non fosse stato per Harry Potter e sarebbe il massimo dell'ingratitudine se io non fossi orgoglioso di essere associato per sempre a questi film". Grint aggiunge: "Sì, Potter è diventato un fenomeno gigantesco e io sono fiero di farne parte".

9. Gli attori di Harry Potter hanno potuto vivere un'esperienza unica nel suo genere. Crescere con due personalità può sembrare sbagliato, o quantomeno strano, ma non si può negare che c'è una certa curiosità su come sia stata la vita di Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Tom Felton e Matthew Lewis. Secondo Mark Williams non deve essere stato poi così male: "Hanno attraversato l'adolescenza in questo modo ed è stato sicuramente difficile, almeno ogni tanto, ma sono stati grandi. Ci siamo divertiti moltissimo. Quando Dan e Rupert erano piccoli, dopo pranzo erano sempre inutili. Vi ricordate come vi sentivate a scuola dopo pranzo nel pomeriggio, quando eravate stanchi e nello stesso tempo avevate la ridarella, aspettando solo il momento di tornare a casa? Il regista, Chris Columbus, diceva tipo 'Oh ragazzi, coraggio, azione!' ma non potevi farci nulla. Era divertente". Radcliffe ha invece una visione precisa del suo percorso, che non riguarda solo la scomparsa della necessità della pennichella pomeridiana: "Il cast giovane ha donato alla gente tutto quello che si aspettavano da noi sin dall'inizio e penso che dovremmo essere orgogliosi più di questo che dei film che abbiamo fatto. Il fatto che siamo tutti cresciuti attraverso i film e siamo rimasti quelli che siamo, senza diventare degli orrendi incubi, credo che dica molto su chi siano i nostri genitori e tutto lo staff dietro le quinte".

10. I ragazzi sono cresciuti insieme e resteranno amici per sempre. Suona sdolcinato, è vero, ma sono gli attori a volerlo sottolineare in ogni intervista e in ogni occasione. "Penso improvvisamente 'Oh Dio, sarò qui solo per altri tre mesi!'" aveva confessato Radcliffe prima che finissero le riprese, "è veramente strano e sconvolgente che tutto stia per finire, perché ho trascorso tanto tempo qui e ho dei fantastici amici che spero stiano con me per il resto della mia vita. Penso che quando attraversi dei periodi di transizione, è un po' come se si chiudesse un capitolo della tua vita. Sappiamo però che non importa cosa accadrà nelle nostre vite, nessun altro potrà vivere un'esperienza simile tranne noi tre. E questa è una cosa che non ci lascerà mai".

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