Agostina Belli che fine ha fatto?

Agostina Maria Magnoni, in arte Belli, rimarrà nella memoria degli italiani come icona sexy del cinema scollacciato anni Settanta, pur avendo un talento e una professionalità che le avrebbero consentito ben altre fortune. Nata a Milano e subito protagonista involontaria della cronaca nera (sua madre viene assassinata in un atroce delitto tuttora irrisolto) lavora come segretaria alla Rinascente ma il suo sogno è il cinema.

Arrivata a Roma con la condizione posta dal padre, contrario alla sua vocazione, di ottenere il successo entro sei mesi, riesce subito a ottenere già una piccola parte nel film Banditi a Milano di Carlo Lizzani. Seguono poi numerosissime parti in commedie, musical e thriller tra cui Giornata nera per l'ariete con Franco Nero e Barbablù con Richard Burton. La sua bellezza è travolgente e i press agent inventano una rivalità con Laura Antonelli. Nel 1974 è protagonista di Profumo di donna di Dino Risi, il più bel ruolo della sua vita, nonostante il burrascoso rapporto con Vittorio Gassman. Continua a impersonare personaggi della commedia erotica all'italiana, che la rendono nota al grande pubblico.

Agostina BelliIn questo periodo posa nuda per l'edizione italiana di Playboy. Sul finire degli anni Settanta, partecipa ad alcune produzioni internazionali come Holocaust 2000 con Kirk Douglas, Il Genio con Yves Montand, Doppio delitto con Marcello Mastroianni e Un taxi color malva con Fred Astaire, Charlotte Rampling. In quel periodo forma con Fred Robsham, ex-sommozzatore norvegese che ebbe molte parti in film del genere spaghetti western, alla continua ricerca di attori biondi con la viso belloccio, una delle coppie più chiacchierate dalle riviste di gossip nazionale. L'uomo, amante del mare, si trovò al centro di uno scandalo di droga che lo portò ingiustamente in carcere dove, oltretutto, contrasse l'AIDS a causa di un errore medico. Una tragedia che ne ha fatto un uomo solo, sulla cui storia, nel 2007, verrà presentato al festival di Venezia Natural Born Star un commovente documentario.

Dopo un periodo buio Agostina torna sulle scene con Vai avanti tu che mi vien da ridere con Lino Banfi ma il suo tempo, come il suo fulgore fisico, è passato, e nel 1996 decide di ritirarsi. Nel 2006, dopo un periodo di assenza dagli schermi interrotto solo da qualche comparsata in fiction televisive, la Belli torna con Uno su due di Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo. La sua più recente fatica è Amore che vieni, amore che vai (2008), tratto dal romanzo Un destino ridicolo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari, dove interpreta Lina.
Stefano D'Andrea

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