Alien: un dietro le quinte raccapricciante [VIDEO]

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É stato l'incubo di più generazioni amanti del genere sci-fi. Stra-imitato da mostri successivi cinematografici, che fossero terrestri o come lui (anzi, come... esso) alieni. É Alien, la creatura extraterrestre antropomorfa protagonista dell'omonimo film del 1979 diretto da Ridley Scott, primo episodio di una lunga saga. Oggi, grazie a un prezioso dietro-le-quinte diffuso anche sulla Rete, si conosce il lato più oscuro del Mostro: la sua identità. Sì perché a vestire i panni di Alien fu uno studente nigeriano, alto due metri e venti (!) di nome Bolaji Badejo. La sua vita cambiò quando un agente di Ridley Scott lo notò in un pub a Londra. Eccolo qui nel primo provino, con tanto di pesante casco (il volto dell'Alien) muoversi nei corridoi angusti della base spaziale.

Chissà come deve aver reagito il simpatico Bolaji, una volta ricevuta la proposta. La versione ufficiale dice che, su due piedi, il ragazzo africano accettò con entusiasmo. Fare cinema, anche se con una tuta di latex assolutamente non traspirante e da vestire per non più di 20 minuti ogni ciak, deve avere comunque il suo fascino. Chissà, a noi piace immaginarcelo nel pub, intento a sorseggiarsi una bella birra, ignaro che, di lì a qualche settimana, avrebbe dovuto sorseggiare il sangue delle proprie vittime. Da bravo studente universitario, a crudele bestia dello spazio profondo, famelica di umani. Per diventare la Creatura, Badejo dovette seguire un corso di mimica, cercando di disumanizzare i propri movimenti. Alla fine, convinse tutti. A cominciare dall'esigentissimo Ridley Scott, che sapeva come quell'Alieno stesse per segnare un capitolo unico nella storia del cinema di fantascienza. Anche questo breve filmato che ci mostra Badejo agli esordi della sua carriera da Alien non fa che provocarci l'acquolina in bocca per il prossimo film di fantascienza che il maestro Scott, quel "Prometheus" che conquisterà gli schermi italiani il prossimo autunno, a metà ottobre.

Un ritardo clamoroso rispetto alla premiére mondiale di fine maggio, e che sta precipitando nella disperazione i fan. Con un cast stellare sfoggiante attori come Noomi Rapace, Charlize Theron, Michael Fassbender, Patrick Wilson, Idris Elba, Guy Pearce, prodotto dalla 20th Century Fox, "Prometheus" era stato inizialmente concepito come un prequel della saga di "Alien", poi però lo script prese una forma del tutto diversa, marginalizzando il personaggio del mostro alieno. Il film di Scott racconta dell'arrivo di una razza umanoide aliena sulla Terra, in un passato remoto antecedente alla presenza dell'Uomo. Anzi, la nascita dell'umanità si dovrebbe proprio a queste creature, e questa scoperta viene realizzata in un prossimo futuro (nel 2089) da una coppia di archeologi i quali trovano una mappa spaziale in grado di condurli sulla lontana luna LV-223, dove evidentemente vive la razza aliena. Quando la luna sarà raggiunta insieme a un gruppo di studiosi, non mancheranno le scoperte inquietanti. "Prometheus" si annuncia come un prodotto spettacolare ricco di suspense (con citazioni prevedibili da "Alien") e di effettistica speciale (Charley Henley il Visual Effects Supervisor).

Le varie featurette filtrate sulla Rete ci mostrano le caratteristiche della luna aliena, l'impatto dell'astronave terrestre nell'atmosfera del "pianeta", scontri tra astronavi,e insomma una dose di spettacolarità da far brillare gli occhi agli appassionati. Lo stesso Ridely Scott ha commentato ampiamente le caratteristiche di questo suo ultimo film, precisando come oggi il gioco sia molto più facile: "Trent'anni fa, ai tempi di Alien — ha detto il regista - la tecnologia praticamente non esisteva. Tutte le riprese erano in live action, c'erano modelli dotati di gru e potevi vedere fisicamente tutto sul set. C'erano le macchine per il fumo, per il vento, il digitale non esisteva era tutto fatto con pannelli". Come dire: ora vedrete.

Ferruccio Gattuso

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