Che fine ha fatto Edward Furlong?

Edward Furlong Se nasci in un minuscolo paesino di provincia, da padre ignoto e origini messicane e russe, e diventi una star del cinema, vuol dire che sei il sogno americano fatto persona. Edward Furlong è stato cresciuto dagli zii ma essendo bimbo molto volenteroso, talentuoso (e a suo modo fortunato) mentre bivaccava su una panchina viene notato dall'agente teatrale Mali Finn che vede in lui la perfetta incarnazione di John Connor, il ragazzino prescelto di "Terminator 2 - Il giorno del giudizio". In poco tempo Ed si ritrova sotto contratto, per poi passare sugli schermi di tutto il mondo in un film che incasserà oltre 500 milioni di dollari e vincerà 4 premi Oscar.

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Raggiunta la massima notorietà, Furlong decide di darsi giustamente alla pazza gioia, ma esagera e cede ad alcune tentazioni tipiche della Hollywood stereotipata che tutti conosciamo. Alcol, droga e macchine veloci. Brevi relazioni sentimentali con attrici e modelle tra cui Soleil Moon Frye e Tracey Kapisky, e poi una lunga storia di amore e turbolenza con la sua agente incontrata sul set, Jacqueline Domac, che, dopo 4 anni di battaglie familiari e violenze private lo ha poi denunciato, avendo come risarcimento il 15% degli introiti dell'attore degli ultimi tre anni. Poi ancora molte storie (tra le quali una con Paris Hilton) e l'incontro con Rachael Bella, che sposa nel 2006, da cui ha un figlio e poi divorzia nel 2009.

Edward Furlong

Furlong, come molti bambini prodigio, ha combattuto una lunga battaglia con le dipendenze, arrivando anche a un overdose da cui si salvò, ma che gli costò la parte in Terminator 3. È stato arrestato per guida senza patente e per aver causato un incidente stradale. È entrato e uscito più volte dalle cliniche di riabilitazione, e ha affermato che l'intero primo anno di disintossicazione sia stato quanto di più difficile io abbia mai affrontato nella vita. E dire che Edward non si era fermato a dormire sugli allori del film di James Cameron con Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton. Aveva infatti subito continuato la sua carriera, soprattutto nel cinema indipendente, dapprima a fianco di Jeff Bridges in "American Heart", poi di Kathy Bates, e soprattutto in "American History X" di fianco a Ed Norton, dove interpreta un giovane neonazista. Non partecipa assiduamente a produzioni televisive e nel 2000, tra una clinica e l'altra, viene scritturato da Steve Buscemi per "Animal Factory" con Willem Dafoe. Da notare anche una sua curiosa partecipazione in I cavalieri che fecero l'impresa di Pupi Avati. Molti dei suoi film, essendo inseriti in un circuito indipendente, non sono passate in Europa, ma non disperiamo di rivederlo, in forma, in produzioni europee, il cui cinema d'Autore ha affermato detto di amare.

Stefano D'Andrea

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