Come trasformare la tua casa in un set

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"Appunti di regia": la rubrica che ogni settimana guarda il mondo del cinema dall'interno, per svelarti retroscena e curiosità.

Da quando si è trasformato in un'industria a pieno regime il mondo del Cinema è diventato il sogno lavorativo di una buona fetta della popolazione che ha cercato diversi modi ed escamotage per entrare sul set. Tuttavia le cose negli ultimi anni sono cambiate al punto che potrebbe perfino accadere che sia una troupe cinematografica a venire a bussare alla vostra porta.

Non intendiamo smentire il famoso detto "chi dorme non piglia pesci", perché è comunque necessario darsi da fare per ottenere il risultato sperato, ma grazie alle agenzie di location quella che era una possibilità "remota" è passata ad essere "possibile e concreta". Stiamo parlando di affittare la vostra casa a una produzione cine-televisiva e prendere due piccioni con una fava: entrare in un set e guadagnare cifre non proprio irrisorie.

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Se decidete di imboccare questa strada i passi da fare sono innanzitutto scattare delle foto della vostra abitazione e contattare un'agenzia di location. A quel punto, se il vostro immobile è considerato interessante potreste ricevere la visita di un location manager solitamente accompagnato da un fotografo professionista che riesca a valorizzare al massimo gli spazi.

Nessun luogo, casa o negozio, va escluso a priori, a sentire i professionisti del settore infatti c'è una grossa richiesta di appartamenti della media e bassa borghesia, visto il gran numero di fiction popolari in produzione. Che la vostra sia una casa dall'arredamento semplice o che sia situata in una zona periferica la cosa importante è che risulti vissuta, per trasmettere un maggiore senso della realtà. A quanto pare proprio gli ambienti più comuni sono i più difficili da reperire perché a nessuno verrebbe in mente che la propria normalissima casa potrebbe interessare. La verità è che in fondo tutto dipende dal copione.

La prima cosa che serve sapere è che se la cosa va in porto quello che avviene è la stipula di un contratto di locazione temporanea con cui la produzione si riserva il diritto di fare quello che vuole con i locali messi a disposizione. Alla fine però tutto verrà rimesso al proprio posto. E se in qualche caso un ambiente viene completamente stravolto, in altri può essere lasciato intatto. L'importante è specificare le stanze escluse dall'accordo, così da mantenere una certa intimità, e controllare che ci sia una polizza assicurativa che copra eventuali danni.

Il consiglio dei legali è di allegare al contratto un verbale dove si specifica lo stato di conservazione di tutto quello che viene messo a disposizione. Oltre alle stanze in cui avvengono le riprese vere e proprie è necessario lasciare libero un bagno e un locale per essere adibito a camerino. Se si vive in un condominio potrebbe essere il caso di inserire anche una clausola sui rumori e sull'occupazione degli spazi comuni, per evitare problemi con gli altri inquilini. Bisogna tener presente che le riprese durano almeno una dozzina d'ore al giorno e possono proseguire fino a notte fonda.

Certo per qualche tempo ci sarà molta confusione, le vostre cose potrebbero venir messe a soqquadro e una folla di sconosciuti farà dentro-fuori in continuazione, ma la ricompensa sarà all'altezza.

Oltre all'orgoglio di poter vedere le proprie mura immortalate sullo schermo, affittare la propria casa è una soddisfazione che paga: dai 500 ai 4mila euro al giorno, a seconda del tipo di immobile. Una somma che può essere ben più alta nel caso di edifici di pregio o situati in posizioni particolari e che in caso di set prolungati viene concordata a forfait.

La ricompensa non scritta, ma tutta da godere invece, sta nel fatto che si avrà la possibilità di entrare in contatto e di conoscere personalità altrimenti inavvicinabili. Per non parlare della probabilità, non esattamente scarsa, di essere impiegati all'evenienza come figuranti o addirittura in piccoli ruoli.

A detta di moli padroni di casa che già hanno avuto la possibilità di vivere quest'esperienza insomma il Cinema è «un inquilino facoltoso, disponibile e divertente» tanto che c'è chi arriva a considerare i personaggi del set come amici di famiglia.

di Roberto Artigiani

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