“Atto di forza” si rifà il trucco e diventa “Total Recall”

"Se io non sono io, allora chi sono?"
Ricordate questa frase? La pronunciava, nel lontano 1990, un Arnold Schwarzenegger un po' tramortito nei panni di Doug, un operaio ossessionato da un sogno ricorrente che lo vede in azione come un agente segreto su marte.

La stessa identica frase la pronuncia, più di 20 anni dopo, un altrettanto frastornato Colin Farrell nei panni, ancora una volta di Doug, operaio alle prese con un incubo ricorrente e sospeso tra la verità dei suoi sogni e la menzogan della sua realta.
Il film, nel 1990, era "Atto di Forza" di Paul Verhoeven tratto da un racconto di Philip K. Dick; oggi è il suo remake dal titolo più anglofono: "Total Recall" diretto da Len Wiseman (il regista di "Underworld").

GUARDA IL TRAILER DI TOTAL RECALL, IL REMAKE DI ATTO DI FORZA:

Anche se la trama è sostanzialmente la stessa, le differenze, almeno a confrontare di primo acchito il film di Verhoeven con il trailer della nuova versione, sembrano tante.

Il primo era un film perfettamente figlio degli anni '80: un periodo di prosperità e abbondanza, in cui la guerra fredda aveva perso di intensità ma non era ancora finita e in cui nemico, inevitabilmente, veniva da "fuori". Un'epoca in gli eroi, anche se un po' scalcagnati come Doug, erano tutti di un pezzo, consapevoli e certi di cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato, coerenti con un mondo diviso in due da una riga dritta a solcare il confine tra buoni e cattivi, bene e male.

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