Estate, tempo di cinema

La celebre scena di 'Quando la moglie è in vacanza'La celebre scena di 'Quando la moglie è in vacanza' Solo su Yahoo!
"Appunti di regia": la rubrica che ogni settimana guarda il mondo del cinema dall'interno, per svelarti retroscena e curiosità.

Per molte persone estate significa mare, spiaggia e sole. Per altri invece la stagione calda è una stagione di cinema. Che si tratti di prendere un po' di fresco in una sala tradizionale o di poter gustare un film sotto le stelle, magari in un'arena in un luogo suggestivo, l'estate è indubbiamente il momento in cui la normale routine della programmazione settimanale rallenta, ma allo stesso tempo fioriscono iniziative cinematografiche di ogni tipo.

Ogni stagione ha le sue pellicole e le sue storie, ecco quelle che abbiamo selezionato tra gli innumerevoli titoli che raccontano la più torrida delle stagioni.

Le vacanze di Monsieur Hulot — Jacques Tati (1953)
Le vacanze estive non erano ancora state inventate come le conosciamo noi e il "boom" doveva ancora arrivare, ma monsieur Hulot/Jacques Tati già portava scompiglio nella riviera bretone. Il secondo lungometraggio del regista-attore francese è considerato da molti il suo capolavoro, la trama è poco più di una scusa per mettere in scena la comicità d'osservazione tipiche di Tati, attraverso una serie di gag in bianco e nero sonoro, ma non parlato.

Quando la moglie è in vacanza — Billy Wilder (1955)
Nell'anno delle celebrazioni di Marilyn Monroe non si può non ricordare questa classica commedia di Billy Wilder resa immortale dall'indimenticabile scena della gonna che si alza con il vento della metropolitana. Un padre di famiglia si ritrova solo in casa in piena estate mentre moglie e figlio sono in villeggiatura. Tutto andrebbe per il meglio se non incontrasse la nuova vicina di casa, procace e svampita. Il film che consacrò la Monroe come icona generazionale.

La lunga estate calda — Martin Ritt (1958)
Da un soggetto di William Faulkner un film che tiene fede al suo titolo con un cast d'eccezione (Paul Newman, Orson Welles, Joanne Woodward, Lee Remick) che parla dell'ossessione americana per il sesso e il denaro. Un giovane noto per essere stato un piromane viene assunto in una fattoria e preso in simpatia dal padrone. Quando scoppia il primo incendio però la situazione diventa difficile e sempre più soffocante per tutti.

Il sorpasso — Dino Risi (1962)
Non un film facile o leggero, ma una pellicola che ha segnato la storia del cinema italiano e che ha saputo raccontare l'ambivalenza della società di quel periodo. A Ferragosto, in una Roma deserta, Bruno, quarantenne spaccone e appassionato di auto, trascina con sé Roberto, un timido studente, nelle sue smaniose avventure attorno alla città. Un successo di critica e di pubblico che consacrò Vittorio Gassman e fece scoprire al grande pubblico il talento di Jean-Louis Trintignant.

Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto — Lina Wertmuller (1974)
Terzo di una serie di pellicole dai titoli interminabili, Travolti da un insolito destino è anche la terza pellicola della coppia Massimo Giannini-Mariangela Melato, oltreché un duraturo successo iniziato a metà anni '70 e arrivato fino al remake di Madonna del 2002. Un marinaio meridionale e comunista e una signora dell'alta borghesia milanese naufragano su un'isola deserta e, rimasti soli, iniziano una particolarissima lotta di classe. Film d'amore estivo con forte commentario politico.

Gloria — Una notte d'estate — John Cassavetes (1980)
La ex di un gangster incontra un bambino portoricano appena scampato alla strage della sua famiglia, lo prende con sé e inizia con lui una fuga senza sosta dai killer che vogliono eliminare l'ultimo testimone. Una pellicola estiva d'altri tempi e uno degli ultimi lavori di Cassavetes in coppia con la moglie Gena Rowlands con cui vinse il leone d'oro a Venezia.

Stand By Me — Ricordo di un'estate — Rob Reiner (1986)
Tratto da un racconto di Stephen King e dal titolo di una canzone di Ben E. King Stand by me è uno dei piccoli gioielli degli anni '80, una storia d'avventura e di crescita in perfetto equilibrio tra ricordo e sentimento. Durante l'estate del 1959 un gruppo di quattro ragazzini si mette in marcia lungo i binari del treno alla ricerca del cadavere di un ragazzo scomparso, lo troveranno dopo innumerevoli disavventure.

Dirty Dancing, Balli Proibiti — Emile Ardolino (1987)
Patrick Swayze è scomparso da poco meno di tre anni, ma le sue fan lo ricorderanno sempre come il maestro di danza di Dirty Dancing. Un film che ha fatto sognare una generazione, portando sullo schermo la storia di un amore estivo in piena regola e la rappresentazione dell'estate nella sua dimensione di sospensione della quotidianità. Una famiglia perbene va in vacanza in un posto perbene dove però la ragazzina vergine scopre esserci un luogo delle tentazioni dove un macho insegna "balli proibiti".

Un ragazzo, tre ragazze... — Eric Rohmer (1996)
Terzo capitolo dedicato all'estate della tetralogia delle stagioni del regista francese — il titolo originale infatti è Conte d'été. Studente insicuro e impacciato con le ragazze va sulla costa per l'estate. Suo malgrado riscuote successo e si trova a dover scegliere tra tre pretendenti. Delicato e sobrio racconto di deliziosa banalità, all'insegna del dialogo e di un'elegante sobrietà.

S.O.S. Summer Of Sam — Panico a New York — Spike Lee (1999)
L'estate del 1977 a New York è ricordata come la più torrida del secolo. Mentre esplode la disco music e il punk e un serial killer fa vittime tra le coppiette appartate, il caldo provoca un blackout che innesca una lunga serie di saccheggi da parte di poveri neri e portoricani. Due coppie di personaggi si muovono tra le quinte di una metropoli spinta alla paranoia dai media in una trama che parla di intolleranza e violenza.

L'estate di Kikujiro — Takeshi Kitano (1999)
Una pellicola minore del grande regista nipponico, poco conosciuta in Italia, ma che vale la pena rivalutare. Uno sfaccendato yakuza si trova a dover badare a un bambino che vuole andare a trovare la madre che non conosce e che abita vicino al mare. In un curioso viaggio a piedi da Tokyo il grande avrà modo di imparare dal piccolo qualcosa sulla vita. Lungometraggio centrato sul tema del gioco, dai toni che ricordano i libri per bambini ma che rimangono ancorati alla realtà.

Respiro — Emanuele Crialese (2002)
In una Lampedusa anni '60 tra pesca, povertà e conformismo Grazia, moglie e madre di tre bambini, si comporta in maniera mattocchia e non si riesce ad adattare. Quando il marito la vorrebbe mandare a curare al nord, scappa e con la complicità dei suoi figli si rifugia in una grotta. Sole, mare, sale e pesce sono gli elementi che costellano una pellicola luminosa e avvolgente che ha riportato al successo Valeria Golino e fatto conoscere il nome di Emanuele Crialese.

di Roberto Artigiani

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