Festival di Venezia 2012: gli italiani in gara, in giuria e fuori concorso

Matteo GarroneMatteo Garrone

Mentre il Lido freme per l'arrivo della madrina Kasia Smutniak e delle altre bellezze che illumineranno il red carpet, ci si chiede se l'Italia saprà farsi onore alla 69esima edizione del Festival del Cinema di Venezia anche con i film in concorso, quelli fuori concorso e se i giurati saranno all'altezza del proprio compito.

Iniziamo proprio da questi ultimi. Pierfrancesco Favino sarà il presidente della giuria Orizzonti, mentre Matteo Garrone darà il proprio contributo in quella principale. In quella per il Leone del futuro, dedicato alla migliore opera prima, ci sarà Isabella Ferrari.

Molti e illustri sono i registi italiani che si contenderanno il Leone d'Oro. Un ritorno molto atteso è quello di Marco Bellocchio che, dopo il suo "Buongiorno, notte", torna con un film ispirato alla vicenda di Eluana Englaro dal titolo "Bella addormentata". Nel cast Isabelle Huppert, Toni Servillo e Maya Sansa.

Francesca Comencini porta al Lido un film a suo dire "low cost": si intitolerà "Un giorno speciale" e racconterà la gioventù contemporanea, tra precariato e suggestioni. I protagonisti saranno Filippo Scicchitano e Giulia Valentini.

Tratto dal libro di Roberto Alaimo, Daniele Ciprì si presenta al mondo del cinema per la prima volta nelle vesti di regista con "È stato il figlio", opera dedicata ad una famiglia "sporca e cattiva".

Alla Settimana della Critica, Luigi Lo Cascio presenta il suo primo film da regista, "La città ideale", un noir surreale e accattivante ambientato a Siena. Molto attesa anche la consegna del Leone d'oro alla carriera per il regista Francesco Rosi, autore tra gli altri di "Cronaca di una morte annunciata".

Le opere prime nella sezione Orizzonti si preannunciano ricche di sorprese. Debutta alla regia Leonardo di Costanzo con il film "L'intervallo", un lungometraggio dedicato alle vite di due adolescenti a confronto sullo sfondo della camorra. Ivano De Matteo presenta "Gli equilibristi", tentando di raccontare il mondo dei nuovi poveri con il contributo di Valerio Mastandrea a Barbora Bobulova. Salvatore Mereu mette in scena una fiaba realistica dal titolo "Bellas mariposas" in cui due ragazzine cercano di sfuggire ad una vita all'insegna del degrado. Infine molto atteso il film di Roberto Minervini "Low Tide", italiano ormai di stanza negli Usa, che racconta l'esistenza di un dodicenne solitario che vede crollare il suo universo emotivo.

Tra i film fuori concorso spicca "La nave dolce" di Daniele Vicari, omaggio alla storia che ha colpito l'immaginazione e la società con lo sbarco di 20mila albanesi nel porto di Bari nel 1991 a bordo della Vlora. Pasquale Scimeca omaggerà Giovanni Falcone con il film "Convitto Falcone". Carlo Mazzacurati sarà presente con il suo documentario "Medici con l'Africa", lavoro dedicato al racconto del lavoro dei volontari nel Cuamm. Altro spunto interessante offre il documentario di Liliana Cavani "Clarisse", dedicato alle suore di clausura. Infine Maurizio Zaccaro presenterà "Come voglio che sia il mio futuro", un progetto sviluppato con Ermanno Olmi, e Silvia Giralucci racconterà la vita del padre Graziano, primo morto per mano delle Brigate Rosse, in "Sfiorando il muro".

Per una pausa dall'invasione di novità cinematrografiche, il Festival propone "Venezia Classici", una sezione dedicata alla proieziione di grandi classici come "Porcile" di Pier Paolo Pasolini e "Stromboli, terra di Dio" di Roberto Rossellini. Tra le riproposte spiccano anche "La versione di Mario", ritratto cinematografico di Mario Monicelli girato da di Felice Farina, Mario Canale, Mario Gianni, Wilma Labate e Annarosa Morri, e "Sedia Elettrica" di Monica Stambrini.

Per le Giornate degli Autori verranno proiettati due biopic: uno è "Finestre rotte", dedicato a Francesco De Gregori e girato Stefano Pistolini; l'altro, dedicato a Pietro Ingrao, "Non mi avete convinto" di Filippo Vendemmiati. Attesi anche "Acciaio" di Stefano Mordini (tratto dal best-seller di Silvia Avallone), il film d'animazione "Pinocchio" di Enzo D'Alò con le canzoni di Lucio Dalla; infine "Il gemello" di Vincenzo Marra e "Terramatta" di Costanza Quatriglio.