Film di Natale 2012: cinepanettoni e non solo

Tutto tutto niente nienteA Natale si va al cinema, questo è risaputo. I grandi vanno a vedere i film d'azione e le commedie dalla risata facile e le donne svestite, i cosiddetti cinepanettoni, mentre le famiglie con bambini vanno a vedere film d'animazione. Tutti vanno a vedere i fantasy. Una specie di bulimia dei sensi dove si abbassa di molto la qualità e si aumenta la mole di biglietti venduti, un'equazione che funziona sempre, non solo in tempi di crisi. Intorno a Natale si vendono molto bene i libri di Vespa, della Littizzetto o di Totti (a seconda del target), quindi il fenomeno non è ristretto alla Settima Arte. Anche quest'anno dicembre ci presenta un conto piuttosto salato da pagare, in termini di abbruttimento, ma come sempre è utile cercare i lati positivi. Quindi il primo della carrellata proposta oggi è l'unico film che valga veramente la pena e il costo del biglietto.

"Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore" di Wes Anderson (già autore di I Tenenbaum e Il treno per il Darjeeling) con Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand e Tilda Swinton racconta dei giovani Sam e Suzy che si conoscono a una recita, si innamorano e decidono di scappare insieme. Commovente e surreale

L'Italia propone un campionario di pellicole la cui vetta è "Il peggior natale della mia vita", di Alessandro Genovesi, ex genio della drammaturgia milanese, ora onesto mestierante della risata. Sequel di "La peggiore settimana della mia vita", è una specie di "Ti presento i miei" in salsa di Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi.

Antonio Albanese si fa in tre in "Tutto tutto niente niente", pellicola nella quale si trasforma in Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato. Personaggi che lo stesso Albanese confessa superati dalla realtà ma che sapranno indignare i già indignati.

"I 2 soliti idioti", con le gag in formato televisivo di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, per la regia di Enrico Lando, possono avere un risultato molto buono. Non è cinema, ma almeno ci sono sprazzi di divertimento vero.

Il vero cinepanettone dell'anno è, tuttavia, "Colpi di fulmine", firmato da Neri Parenti. Christian De Sica, unico attore a non aver rinunciato al tradizionale film di Natale, si fa affiancare da validi gregari per una pellicola sull'amore a prima vista. Non sorprende la presenza di Arisa ma spiace vedere coinvolti due comici innovativi e geniali come Lillo & Greg.

Grande attesa e curiosità per "La vita di PI 3D" di Ang Lee, più volte vincitore il regista de I segreti di Brokeback Mountain, vincitore di Orsi d'oro, Leoni e Oscar. Allegoria delle principali religioni del mondo (più l'ateismo) il film racconta di un giovane naufrago in mezzo al mare su una barca alla deriva, in compagnia di una scimmia, una iena, una zebra e una tigre.

"Lo Hobbit — Un viaggio inaspettato" è invece atteso dagli amanti della saga del Signore degli anelli. Per la regia del solito Peter Jackson, che con i precedenti titoli ha raccolto 17 premi oscar, il film disegna un ennesimo capitolo della vicenda (in forma di prequel), tra effetti speciali e riprese neozelandesi.

Per i più piccoli c'è il classico film Disney diretto da Rich Moore (lo stesso regista de I Simpons e Futurama) "Ralph Spaccatutto". Si tratta di un cattivo dei videogames che non vuole più essere cattivo e percorre un viaggio che tra le tappe dei videogiochi, per dimostrare di essere, almeno potenzialmente, un eroe. Dagli 8-bit fino ai giochi moderni con grafica tridimensionale in alta risoluzione.

"Le 5 leggende" è invece la storia animata e crossover, targata Dreamwokrs,di un gruppo di eroi molto conosciuti e con dei poteri straordinari, tra cui Babbo Natale, Il Coniglio Pasquale e La Fatina dei Denti. L'Uomo Nero decide di conquistare il mondo, e i Guardiani uniscono le loro forze per proteggere le fantasie dei bambini di tutto il mondo.

"Pinocchio", infine, in attesa della versione di Guillermo Del Toro arriva al cinema nella versione di Enzo D'Alò già autore di La gabbianella e il gatto. Il classico di Collodi non riserva gigantesche sorprese nella trama, ma un nuovo colore ai personaggi sì (Pinocchio sarà un bambino felice di essere al mondo e capace di trasformare ogni disavventura in un'esperienza positiva) e anche l'opera di Lorenzo Mattioli, artista visuale, oltre alle musiche di Lucio Dalla.

Stefano D'Andrea

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