La formula matematica per calcolare se il film sarà di successo

Il sogno di ogni produttore cinematografico è mettere i soldi in un film che ne renderà almeno il doppio. Perché fare cinema, come ogni altro business, è un metodo per far soldi.

Chi la pensa un po' diversamente sono di solito il regista e lo sceneggiatore. Ma, come insegna I protagonisti di Robert Altman, tutti possono venire a più miti consigli, quando sono coperti d'oro. In quel capolavoro di cinema sul cinema, Michael Tolkin, che l'ha scritto, ha raccontato la paranoia di un uomo pieno di sensi di colpa, ma anche il sistema
hollywoodiano dall'interno. Strepitosa la scena in cui il finale del film in produzione, riscritto in forma di happy end, ottiene un effetto molto positivo (Bruce Willis salva una innocente Julia Roberts dalla sedia elettrica) e batte l'ipotesi originale (un realistico e triste finale d'Autore). Perché ci sono mille trucchi che faranno andare meglio una pellicola rispetto a un'altra.

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Per agevolare i produttori, un giornalista americano ha addirittura costruito un'equazione matematica che permetterebbe di calcolare in anticipo gli incassi, con discreta approssimazione.

Già da tempo si usano varie strategie, dalle ricerche di mercato che tentano di stabilire in anticipo come si modificheranno i gusti del pubblico negli anni a venire, fino ai test screening, quando il film è ancora in fase di produzione e può subire degli aggiustamenti, proprio come nel caso descritto da I Protagonisti. Brendan Bettinger, su Collider, ha fornito, con la sua equazione, quello che potrebbe diventare uno strumento di lavoro per ogni produttore. Si tratta del risultato di una ricerca eseguita studiando una casistica di oltre cento film usciti negli Stati Uniti nel 2011.

Questa la sua equazione:
Incasso = —80 + 0.6×RT + 0.5×Budget + 0.025×Sale + 50×Sequel + 20×PG13

Ed ecco come riconoscere le variabili:
RT: il famoso sito di recensioni Rotten Tomatoes (RT) raccoglie un ampio campione dei pareri: in %, il numero delle recensioni positive
Budget: in milioni di dollari, si spiega da sé
Sale: il numero di sale in cui il film, al momento della massima esposizione, viene proiettato
Sequel: questa variabile indica se il film è un sequel (in tal caso vale 1) o no (vale 0); i sequel hanno sempre un vantaggio
PG 13: variabile che vale 1 se un film è vietato ai minori di 13 anni, e 0 per tutte le altre classificazioni

Il bello di questa equazione è che non si entra in nessun modo nella trama, nell'esistenza o meno dell'happy end, nell'intreccio o nella presenza di star. Si tratta di freddi numeri che possono facilitare (ma non garantire) il successo di un film. Può sembrare la scoperta
dell'acqua calda (migliore distribuzione = più successo, per esempio, oppure più divieti = meno pubblico potenziale), ma come ogni cosa, quando la metti sulla carta diventa più reale. Non servirà a un produttore per fare il blockbuster dell'anno, ma lo aiuterà ad evitare il fallimento del secolo.

Stefano D'Andrea

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