Docufilm : il giro del mondo in 80 divani

Solo su Yahoo!

"Appunti di regia": la rubrica che ogni settimana guarda il mondo del cinema dall'interno, per svelarti retroscena e curiosità.

Girare un documentario... sul sofà

Non si tratta dell'ultima trovata di una fabbrica di divani, né della poco edificante scelta di un regista troppo pigro, ma piuttosto di un film sul mondo del couchsurfing. Alexandra Liss, una newyorkese di 26 anni, con il contribuito di altre tre persone, sta girando il mondo con pochissimi soldi, dormendo sui divani semplicemente sfruttando la rete dei couchsurfer.

Cos'è il couchsurfing? È una rete mondiale che ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate. In parole povere si entra a far parte della comunità iscrivendosi al forum che si trova su Couchsurfing.org. Una volta dentro si può mettere a disposizione il proprio divano (o il letto o qualsiasi altro giaciglio) e chiedere a qualcuno di essere ospitato. Non ci sono costi, né spese di nessun tipo da sostenere e si può scegliere liberamente come partecipare: per esempio si può ospitare senza mai farsi ospitare o viceversa e si può anche entrare a far parte della rete solo per incontrare persone nuove.

Non a caso il motto del couchsurfing è "contribuisci anche tu a creare un mondo migliore, un divano alla volta". L'iscrizione naturalmente è aperta tutti senza limiti di età, razza, religione e la rete, in costante crescita, attualmente conta aderenti praticamente in ogni parte del globo.

Il couchsurfing ad ogni modo propone una visione più ampia: non tanto un modo per dormire gratis ovunque si viaggi, ma piuttosto una spinta allo scambio culturale e alla reciproca conoscenza. Ospitare uno sconosciuto in casa infatti significa aprirgli la propria vita, mettendo in relazione luoghi e culture diversi.

Alexandra Liss, una veterana del couchsurfing, tre anni fa decise di supportare la rete e "diffondere il verbo" attraverso un documentario sulle sue esperienze di viaggio. L'idea fu proposta sul forum del sito e affinata grazie ai contributi degli utenti. Il progetto iniziale prevedeva la creazione di un sito dove diversi soggetti avrebbero dovuto essere votati dagli utenti. Dopo la votazione 3-4 persone avrebbero dovuto iniziare a girare il mondo sfruttando la piattaforma del couchsurfing.

La realizzazione del sito, che avrebbe dovuto anche ospitare i filmati girati dai vari couchsurfer, si rivelò però troppo onerosa e nonostante il grande entusiasmo l'intero progetto fu abbandonato. Fino a che, all'inizio di quest'anno, dopo una delusione amorosa, Alexandra ha deciso di rimettere in piedi la spedizione. Per raccogliere i fondi necessari ha sfruttato il sito kickstarter.com, dove artisti di ogni tipo alla ricerca di finanziamento possono mettere in mostra le proprie idee.

In questo modo ha racimolato i 7.995 dollari che le hanno permesso di comprare l'attrezzatura e i biglietti d'aereo ed è partita lo scorso marzo. Il ritorno è previsto per settembre e il documentario dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno.

Insieme a lei altre tre persone, tutte reclutate attraverso il sito del couchsurfing, viaggeranno e filmeranno le loro esperienze. I protagonisti saranno coloro che l'hanno ospitata, ma non solo. Sono couchsurfer anche i musicisti che compongono le musiche e i tecnici che la aiutano nelle riprese e nel montaggio.

Insomma ognuna delle persone coinvolte dà il suo contributo non solo offrendo un posto dove dormire, ma soprattutto in termini di tempo e conoscenze, per aiutare a portare sullo schermo il messaggio di condivisione e amicizia globale del couchsurfing. Chiaramente il tutto avviene sempre... un divano alla volta.

Una curiosità. Se siete interessati a partecipare in qualche modo potete contattare la regista sul sito  www.onecouchatatime.com. Anche se ormai il suo percorso è stabilito, potete contribuire in molti altri modi o semplicemente facendo una donazione.

di Roberto Artigiani

Ultimi post

Altri post >>