Joaquin Phoenix ha imparato dagli animali in gabbia

Joaquin PhoenixJoaquin PhoenixLa professionalità di Joaquin Phoenix non è mai stata messa in dubbio da nessuno. Nella sua carriera ha interpretato imperatori romani (Commodo in Il Gladiatore) e cantanti rock (Johnny Cash in Quando l'amore brucia l'anima), e ha sempre mostrato un modo personalissimo ma inattaccabile per dare vita ai suoi personaggi. Perfino quando ha impersonato un se stesso diventato cantante rap ebreo ortodosso in un mockumentary (un falso documentario) che lo fatto diventare noto per le sue apparizioni al David Letterman Show.

Nel film The Master, di Paul Thomas Anderson, che racconta come nell'America anni Cinquanta, un santone noto come "il Maestro" fondi una setta (liberamente ispirata a Scientology, che però non viene mai nominata) con grandi consensi in tutta la nazione e come un giovane sbandato diventi il suo braccio destro, si è trovato di fianco forse il più mostruoso talento attoriale vivente, Philip Seymour Hoffman, ed è probabilmente solo per questo motivo che non gli è stata consegnata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile all'ultimo Festival di Venezia.

In verità il film si concentra molto sulla storia dei uomini e di come cerchino di controllare il proprio malessere e la propria instabilità, uno dei quali reduce della Seconda Guerra Mondiale e alcolista. E le scene di dolore e disadattamento sono così forti che Phoenix le ha affrontate con completo coinvolgimento e si vede. In una ha praticamente distrutto parte del set, cosa non prevista dalla sceneggiatura, dando una tale impressione di verità che il regista ha deciso di tenere l'intero girato. È da quella rabbia scomposta così ben rappresentata che deriva la decisione di seguire ciecamente la nuova religione.

Secondo Il New York Times, per prepararsi alla scena in cui Freddie (Phoenix) e Lancaster (Hoffman) sono rinchiusi in celle vicine spingendo Freddie a sbattere la testa contro le pareti e disintegrare parti dei sanitari, Phoenix ha deciso di studiare filmati su animali selvaggi ridotti in cattività. "Si può vedere come i loro cervelli sembrino smettere di funzionare" ha dichiarato "La loro è pura reazione, senza ragione. Ho capito che era quello il senso che volevo dare alle mie azioni sul set. Si fanno male da soli, e anche se percepiscono che non c'è via d'uscita, è come se stessero sempre gridando a se stessi - Esci di qui, esci di qui! -"

In Italia il film sarà distribuito da Lucky Red a partire dall'11 gennaio 2013, e ne risentiremo parlare quando sarà tempo di Premi Oscar, questo è certo.

Stefano D'Andrea

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