Lavorare come stuntman

StuntmanStuntmanEssendo stato Drive di Nicolas Winding Refn il film più bello dell'anno, si da per scontato che tutti l'abbiano visto, e invece pare che non sia così. Peccato perché oltre ad essere una storia d'amore inusuale e splendida, descrive perfettamente il lavoro di uno stuntman a Hollywood. È infatti la professione del personaggio interpretato da Ryan Gosling il talentuosissimo attore diventato in breve tempo sex symbol mondiale.

Guidatore di gran capacità, lo stuntman sa far catapultare una macchina durante un inseguimento giù da un dirupo saltando fuori all'ultimo momento, oppure causare un incidente stradale con fuochi e fiamme controllati, e uscire indenne, avendo così sostituito come controfigura l'attore protagonista che avrebbe rischiato troppo in una scena del genere.

Tutti i film d'azione coinvolgono scene in cui c'è necessità di controfigure con talenti da stuntman tranne, dicono, Mission Impossible, in cui Tom Cruise pare non abbia voluto farsi sostituire. Un bel rischio per lui e anche per la produzione, che non avrebbe potuto gestire un suo eventuale infortunio sul lavoro. Già, perché una delle controindicazioni di questa professione è l'alto livello di pericolosità e la percentuale di danni fisici provocati dalle spettacolari azioni tanto eccitanti da vedere sullo schermo quanto rischiose se vissute in prima persona.

Gli stuntman lavorano in regime di grande sicurezza ma, come capita ai guidatori professionisti o ai trapezisti, un margine di imprevisto c'è sempre e, nonostante protezioni e tutele, ci sono parecchi casi di fatalità.

Stefano D'Andrea

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