Il lavoro del soggettista cinematografico

SoggettistaSoggettistaIl soggetto è un breve racconto che illustra a grandi linee la sinossi di un film. Nel soggetto sono presenti tutti i personaggi, gli intrecci e gli snodi della storia. Può essere originale o adattato da un altro soggetto esistente. Il soggettista è colui il quale è in grado di inventare la trama di un film, lo scheletro attorno al quale verranno costruiti i dialoghi e le scene che lo comporranno.

Spesso, ormai, per avere l'idea di un film si lavora in gruppo e per brainstorming successivi, basandosi anche sulle scelte del mercato, ma il cinema è pieno di aneddoti su storie nate dal nulla, grazie alla fantasia fervida di persone in grado di immaginare vicende che valgano la pena di essere narrate. Spesso il soggettista non si occupa anche della sceneggiatura, che necessita di caratteristiche differenti, e tecniche più legate alla realizzazione dell'intreccio e soprattutto alla capacità di costruzione dei dialoghi. Il soggettista deve avere un'idea, è più un creativo che uno scrittore.

Un buon soggetto non è mai meno lungo di tre cartelle e mai più di dieci. Il suo scopo principale è quello di suscitare l'interesse di un produttore, ciò da cui tutto parte, e deve quindi contenere elementi che incuriosiscano, tralasciando le parti in eccesso, che si svilupperanno eventualmente dopo, in sede di scalettatura delle scene e di trattamento (il passo successivo e più approfondito del lavoro sull'intreccio). Molti film commerciali tendono a riutilizzare strutture e soggetti di film precedenti, che abbiano avuto successo, per consolidare formule che abbiano generato buoni esiti al botteghino.

Quando poi ci sono dei casi particolari, abbondano i sequel e i prequel senza dimenticare gli "spin-off", cioè storie parallele, nate in una pellicola, che vengono poi ampliate in un film creato apposta. Ultimamente sono sempre più numerosi i casi di adattamenti di sceneggiature già presenti in libri, fumetti (vedi tutte le pellicole sugli eroi della Marvel, da cui si sono dovuti acquistare i diritti di copyright ) videogiochi, e remake film di altre nazioni, o dei cortometraggi provenienti dal mondo dei film indipendenti. Ciò deriva certamente dalla mancanza di idee nuove ma anche dalla necessità di riferirsi a pubblici molto eterogenei.

Stefano D'Andrea

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