Il lavoro del trovarobe nel cinema

TrovarobeTrovarobeIl trovarobe è una particolare figura professionale che nel cinema riveste una fondamentale importanza. Si tratta di un collaboratore che lavora in sinergia con il decoratore, lo scenografo, il costumista e tutte quelle figure professionali che lavorano per l'allestimento scenografico.

Come è evidente a qualsiasi spettatore, le scene che vengono girate su set che devono simulare case private, strade o qualsiasi tipo di situazione che non sia lo spazio profondo, necessitano di un carattere e un tono. Vale a dire che non avrebbe senso ricreare un salotto di casa solo con un divano e una televisione, pena la perdita delle credibilità. È per questo che nella sceneggiatura vengono inserite della marche distintive o unità elementari di significato, che sono spesso oggetti che aiutano il pubblico a comprendere meglio il contesto dell'azione. I vestiti come il tipo di suppellettili, le auto e gli occhiali da sole, insomma tutto ciò che diamo per scontato e non lo è, essendo alla fine una serie di elementi fondamentali per la corretta interpretazione del testo.

Il trovarobe arriva quando il costumista e lo scenografo hanno già fatto il proprio lavoro di gestione degli indumenti e dello sfondo, e reperisce gli oggetti necessari all'allestimento, soprattutto se legati alla variabile "ultimo minuto", quando il regista decide che il tale attore starebbe benissimo se avesse in mano un bicchiere di una tal forma invece che quella precedente. È anche per questo che spesso viene chiamato runner, perché deve correre a rintracciare più in fretta possibile materiale di cui fino a pochi minuti prima non si sentiva affatto la necessità. I trovarobe devono attrezzarsi per recuperare gli oggetti richiesti nei più diversi modi, cercando nei negozi specializzati o dagli antiquari, a volte anche in discarica. Il loro budget è spesso limitatissimo e raramente godono della comprensione del resto della troupe.

Con l'avvento delle nuove tecnologie, per fortuna, a volte è possibile lavorare in post produzione per gestire le immagini già girate, inserendo oggetti virtuali, soprattutto se collocati sullo sfondo e comunque non in primo piano. Una scena magistrale in questo senso è quella della produzione della finta guerra dove sono protagonisti Dustin Hoffman e Robert De Niro, in Sesso e potere (Wag the dog) di Barry Levinson.

Stefano D'Andrea

Ultimi post

Altri post >>