Migliori film di fantascienza

Fritz Lang, il regista di MetropolisSolo su Yahoo!

Fantascienza, terreno minato. Per stilare i migliori film di fantascienza si rischia grosso. Il popolo degli aficionados del futuro, dell'impossibile, dei misteri alieni e delle guerre intergalattiche ha la capacità di annientare a colpi di critica laser, o di mandare a quel paese col teletrasporto, coloro che non citano il titolo giudicato "must". Bene: che si muniscano di calma e saggezza Jedi e accettino i titoli che seguono. Quel che segue è un esempio, non una sentenza.

Metropolis (1927)
Uno dei primi film di fantascienza mai realizzati. Muto. Diretto dal grande regista austriaco Fritz Lang, è considerato il suo capolavoro. Oltre a ciò, "Metropolis" viene considerato dalla critica come uno dei capisaldi del cinema espressionista. Capostipite del genere "utopico", il film ci porta nel 2026 in una società automatizzata e robotica, alienante e rigorosamente suddivisa per classi, dominata da un dittatore-imprenditore il cui figlio, dopo aver aperto gli occhi sulla terribile realtà, decide di cambiare le cose. Esteticamente e concettualmente, "Metropolis" è considerato il padre di film come "Star Wars" e "Blade Runner".

I FILM PIU' BELLI DEL 2012

Alien (1979)
Capolavoro fantascientifico di Ridley Scott insieme a "Blade Runner", "Alien" un thriller claustrofobico dalle forti tinte horror. Il fatto che esso si svolga all'interno di una astronave spaziale di ritorno sulla Terra dopo una spedizione sul pianeta Thedus, rende il tutto perfettamente aderente alla dimensione sci-fi. A bordo si è infatti annidata una terrificante specie aliena, il cui potere è parassitario: si inserisce all'interno del corpo umano, cresce e ne esce traforando lo stomaco. Dopodiché, all'aria aperta, si trasforma in un colosso predatore terrificante. Cos'è quel mostro che esce da noi, se non la rappresentazione xenomorfa delle nostre paure e, forse, della nostra coscienza? Imperdibile.

Guerre Stellari (1977)
Con il titolo, ancora italiano, di "Guerre Stellari", il primo episodio giunto al cinema (in realtà, secondo i calcoli cronologici lucasiani, il quarto: ma è una lunga storia) scatena una passione irrefrenabile nei fan del genere fantascientifico. La saga di "Star Wars", da quel lontano 1977 fino a oggi, si segnalerà come una delle avventure fondamentali del XX secolo cinematografico. Chi è allergico al genere vedrà nell'universo creato da George Lucas una ripetitività sconcertante. Chi ne è innamorato non potrebbe concepire un'esistenza senza Obi-Wan Kenobi e compagni.

L'invasione degli Ultracorpi (1956)
Ne abbiamo già parlato in altra sede, segnalandolo tra i film da vedere assolutamente. Diretto da Don Siegel negli anni della Guerra Fredda e del maccartismo, questo capolavoro della fantascienza sfrutta il tema dell'invasione aliena come metafora: chi sono i bacelloni verdi arrivati dallo spazio in grado di duplicare gli esseri umani, privandoli del loro lato emozionale e umano, se non i comunisti sovietici "drogati" di ideologia? Da una sconosciuta cittadina della provincia americana, la minaccia aliena potrebbe silenziosamente impossessarsi di tutto il mondo. Thrilling e alieni, minaccia dallo spazio e metafora per il nostro contemporaneo. That's fantascienza.

Incontri ravvicinati del Terzo Tipo (1977)
Parlare di fantascienza hollywoodiana significa necessariamente parlare di Steven Spielberg, vero e proprio guru di questo genere cinematografico. Sorvolando su titoli dal sapore fantascientifico come "Jurassic Park" e "E.T.", i quali flirtano anche con il thrilling, l'horror e la commedia, il manifesto dello sci-fi spielberghiano ci sembra "Incontri ravvicinati del Terzo Tipo". Con Spielberg, l'Alieno non si fa necessariamente cattivo e invasore. La narrazione del primo contatto fisico tra umani ed extraterrestri immaginata da Spielberg è letteralmente unica.

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