Il primo film a colori nella storia del cinema [VIDEO]

È stato proiettato lo scorso 13 settembre il primo film a colori della storia. La notizia è che il film era stato di recente ritrovato in una vecchia scatola semiabbandonata nel National Media Museum di Bradford, e ha obbligato gli studiosi a riscrivere la storia del cinema.

Si tratta infatti di una pellicola del 1902, che scalza così A visit to the seaside, del 1908, fino a oggi considerato il primo film a colori, una pellicola che mostrava per 8 minuti la banda musicale scozzese degli Highlanders e il gruppo vocale dei White coons in costume da Pierrot. L'autore della pellicola ancora senza titolo, che riprende un pappagallo sul trespolo, tre bambini seduti a un tavolo che giocano con girasoli e un pesce rosso, è Edward Turner (che aveva brevettato il suo processo il 22 marzo 1899), utilizzando la tecnica di registrare fotogrammi su pellicola attraverso filtri rosso, verde e blu. Un processo all'epoca complicato che sarebbe stato poi abbandonato per il Kinemacolor, ma che poi è stato ripreso dalla tecnologia digitale.

Michael Harvey del National Media Museum e Bryony Dixon del British Film Institute, hanno descritto come fondamentale la scoperta nel documento video, che è stato trasmesso dalla BBC pochi giorni fa insieme con un breve documentario sul restauro della pellicola, The Race for Colour. Ispirato dalla tecnica di fotografia a colori ideata da Frederic Ives, Turner ha girato i film di prova nel 1902, riprendendo principalmente i suoi figli, ma non riuscì a portare avanti il suo lavoro a causa della morte improvvisa per un attacco di cuore, a soli 29 anni. La sua eredità è stata scoperta dopo oltre un secolo, e ha un significato speciale. Michael Harvey ha lavorato per ripristinare le immagini utilizzando lo stesso metodo, dal momento che il film, per via dell'inesorabile passare del tempo, risultava in bianco e nero. Per ricreare il colore originale, hanno usato i frame attraverso ciascun filtro, convertendolo un formato a 35 millimetri, fotografando ogni fotogramma con una stampante ottica. Ciò dimostra definitivamente che il metodo di Turner funziona, e che l'autore prenderà il posto che gli spetta nelle enciclopedie.

Stefano D'Andrea

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