Vana Barba, la Vassilissa di “Mediterraneo”, che fine ha fatto?

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Vassilissa: "Io sono puta."
Sergente Lorusso: "Puta, che in greco…"

È questo dialogo con Diego Abatantuono che ha portato Vana Barba a restare indelebile nella memoria di tutti gli spettatori di "Mediterraneo", che sono tanti, visto che il film di Gabriele Salvatores ha vinto il premio Oscar come miglior film straniero.

Nata ad Atene nel 1963 sotto il segno dei Pesci, Vasiliki Barba, che poi prenderà il nome d'arte di Vana, ha fatto fin da subito del suo aspetto una fonte di successo. È stata nominata Miss Grecia nel 1984 e nello stesso anno ha rappresentato il suo Paese al concorso di Miss Mondo. Per la sua bellezza venne scelta dalla produzione italiana per la parte della prostituta nell'isola greca dove il manipolo di soldati italiani sbarca e si rifugia nel 1991, e da lì iniziò una carriera fatta principalmente di partecipazioni a programmi televisivi greci e tedeschi.

In Italia ha recitato nel film tv Il prezzo del denaro, di Maurizio Lucidi. Di sé dice di essere onesta e generosa, ma di peccare di mancanza di disciplina, e di pazienza. Pratica lo sci nautico e l'equitazione, passatempi non per tutti. L'ultima sua regale apparizione è stata di recente, in uno spot televisivo per una marca di patatine, Jumbo Chips. Il filmato riprende un sosia di Dominique Strauss-Kahn, l'ex direttore del Fondo monetario internazionale, accusato di stupro ai danni di una donna in un albergo di New York che, in accappatoio, sembra molesta una cameriera impersonata casualmente da una sempre bella Vana Barba. Il motivo dell'assalto però non è sessuale come può sembrare, ma per il possesso delle patatine. Vana regge il gioco con classe, anche oggi come 20 anni fa, senza mai risultare minimamente volgare.

Stefano D'Andrea

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