Biancaneve e il Cacciatore

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A pochi mesi dal "Biancaneve" di Tarsem Singh, ecco un'altra Strega Cattiva, un altro Specchio, un'altra Mela, un'altra Foresta Oscura, altri Nani ma — questa la verità — tutto un altro film. Più ricco e kolossal, ma meno fiabesco, più fantasy e furbastro nel citare il cinema degli ultimi quindici anni seduttore di giovanissimi (dalla saga potteriana a quella dell'Anello), ma molto meno ironico e dotato di ciò che gli inglesi chiamano "wit". Non c'è traccia di arguzia in questo "Biancaneve e il cacciatore" di Rupert Sanders, regista pubblicitario e visualist d'avanguardia al suo esordio cinematografico.

Ciò che troneggia nel film è la colonna musicale imperiosa (di James Newton Howard), trasferita in un sonoro obbiettivamente sontuoso, le scenografie e i costumi da stropicciarsi gli occhi (rispettivamente di Dominic Watkins, non a caso scozzese, e Colleen Atwood), se si vuole anche i nomi in cartellone, con star come Charlize Theron, la "Twilight Baby" Kristen Stewart, il "Thor" macho Chris Hemsworth. Ma quando l'incantesimo della forma svanisce, il contenuto che traspare è di un'assoluta freddezza, una narrazione che lascia gli spettatori impermeabili alle emozioni, nonostante l'indubbia bravura (non pienamente sfruttata e a tratti costretta alla caricatura) di Charlize Theron nel ruolo della regina e strega Ravenna, usurpatrice del trono di Biancaneve, e la storia dei Fratelli Grimm che, bè, parla da sola da secoli. La vicenda è nota, e forse l'errore di Sanders e degli sceneggiatori risiede nell'optare per una narrazione "realistica" nella prima parte (fino al "golpe" della Regina cattiva che uccide il Re e incarcera Biancaneve, volto e nulla più di Kristen Stewart, inadeguata per mancanza totale di carisma), per poi sterzare ad alta velocità visuale e drammaturgica verso il genere fantasy più "scolastico": quando la Foresta Oscura si trasforma nel Bosco delle Fate si entra a piè pari in scopiazzature da "Il Signore degli Anelli", "Harry Potter" e, buon ultimo, "Avatar" col suo pianeta Pandora.

Una volta evasa, Biancaneve viene inseguita dagli sgherri della Regina, la quale può restare bellissima solo prosciugando gioventù e bellezza da altre donne giovani. Lei, la legittima erede al trono è la più bella del reame: se Ravenna riuscirà ad ucciderla avrà la bellezza eterna. Ad aiutare la pulzella nella fuga, un cacciatore imponente come un armadio, un po' villico ma parecchio fico, che farà sbarellare le spettatrici: il già citato Chris Hemsworth il quale, chissà se ce la farà, punta al cuore di Biancaneve nonostante un principe rivale più giovane, pulito ed educato. Vampirismo estetico, condanna atavica della donna alla bellezza, sconfitta della mortalità, e poi lotta tra Bene e Male, Luce ed Ombra, insomma tutti i grandi temi simbolici della letteratura si danno appuntamento in questa fiaba che — inevitabile tassa hollywoodiana politicamente corretta e progressista da pagare — sbandiera pure un sotto-testo ecologista. La Regina inaridisce fauna e flora nel proprio regno, emerge da pozze di pece che ricordano tanto l'odiato petrolio, mentre Biancaneve accarezza i cavalli, comunica con giganteschi Troll che ringhiano e se ne vanno mansueti, e altri quadretti animalisti dal sapor bucolico. Come detto, il peccato originale di questo film è forse quello di prendersi dannatamente sul serio, mentre il "Biancaneve" di Singh, potendo contare anche su una cattiva improbabile come Julia Roberts, giocava ironicamente con i meccanismi della fiaba e col pubblico che assiste al film. Ultime annotazioni: se vi sembra che uno dei nani vi ricordi Bob Hoskins, bè sappiate che è lui, nel ruolo del cieco Muir (il classico "profeta cieco" del mito letterario occidentale). La Regina Cattiva, infine sappiate, è tale perché ha dovuto difendersi dal potere maschilista che la condannava alla bellezza, la usava e la accantonava. Col tempo, così, si è fatta psicopatica. Ma in fondo è, anche lei, una vittima. Di quei cattivoni sciovinisti che siamo noi uomini. Amen. Gran finale con Kristen Stewart: se la sfida tra Biancaneve e la Regina Ravenna era per la bellezza, diamine, com'è possibile che una come la Theron tema — anche solo epr ragioni di copione - questo anonimo scricciolo, appena grazioso, comunicativo meno di una delle decine di frecce e lance che sibilano lungo il film, con orecchie a sventola e dentatura curiosa? Mah.

Ferruccio Gattuso

Biancaneve e il Cacciatore
Regia: Rupert Sanders
Cast: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Uscita nelle sale: 11 luglio

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