Il Sospetto: un uomo solo contro la calunnia [RECENSIONE]

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Presentato all'ultimo Festival di Cannes, "Il sospetto" di Thomas Vinterberg (in uscita il 22 novembre nelle sale italiane) è un dramma efficace sul potere della calunnia e sull'isolamento di chi ne resta vittima.

Protagonista ne è Mads Mikkelsen nel ruolo di Lucas (premiato a Cannes come migliore attore protagonista) , quarantenne maestro d'asilo separato da una moglie che non intende più avere nulla a che fare con lui, e tenuto forzosamente lontano anche dal figlio adolescente. La vita di quest'uomo timido e pacifico sembra rimettersi in carreggiata quando egli ottiene che il figlio possa andare a vivere da lui e, in aggiunta, la sua vita da single sembra finire grazie alle attenzioni di una bella collega. Una nuova vita, finalmente? Tutt'altro. Perché Lucas viene accusato ingiustamente di molestie sessuali pedofile nei confronti di una bambina, figlia del suo miglior amico d'infanzia (Thomas Bo Larsen). In realtà, la piccola Klara (Annika Wedderkopp) è una bambina vagamente autistica, probabilmente anche perché soffre della propria situazione famigliare, caratterizzata da continue liti tra i genitori e da una certa disattenzione degli stessi verso di lei. Spesso, infatti, i genitori si dimenticano di andarla a prendere all'asilo, e il maestro Lucas non può far altro che accompagnarla sulla soglia di casa. Klara si affeziona in modo speciale a Lucas ma questi, ligio alle regole pedagogiche e al buon senso comune, spiega alla piccola che il loro rapporto non potrà essere mai come quello tra padre e figlia.

Klara reagisce in modo irrazionale, accusando infantilmente di molestie il maestro. La direttrice dell'asilo, che raccoglie la confidenza della bambina, agisce immediatamente, sospendendo l'uomo dal lavoro, isolandolo dai colleghi, e coinvolgendo la polizia. Da qui prende il via una terrificante discesa agli inferi per l'uomo, trasformato — nella piccola cittadina in cui vive — in un paria: disprezzato da tutti, minacciato, picchiato.

Il cinema ha trattato, su altri fronti tematici, la peste della calunnia, del conformismo sociale che ne nasce e dell'isolamento dell'individuo calunniato, basti pensare al memorabile "Barriera Invisibile" (1947) di Elia Kazan. La letteratura ha fatto anche di meglio, con capolavori come "La Lettera Scarlatta" di Nathaniel Hawthorne o "Il Crogiuolo" di Arthur Miller. In questo caso, il regista danese (tra i promotori passati del Dogma 95 insieme a Lars Von Trier) ci porta in un territorio ancora più claustrofobico, semplicemente perché la calunnia proveniente da un bambino, per di più di età così piccola, è difficilmente smontabile. Alla luce, poi, di come i vari casi di pedofilia portati meritoriamente alla luce dai media negli ultimi anni abbiano giocoforza creato un rapporto complicato tra il mondo adulto e quello dell'infanzia. La parabola di Lucas è inquietante e, a dispetto di un quasi-finale consolatorio, lascia un ultima divorante domanda su come potrà essere il futuro del protagonista. Una celebre battuta del criminale nazista Joseph Goebbles, Ministro della Propaganda del III Reich, diceva così: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità". Il pensatore Voltaire, dal canto suo, ironizzava sullo stesso concetto: "Mentite, mentite, qualcosa resterà sempre". Inquietante, ma vero.

Ferruccio Gattuso

Il Sospetto
Regia: Thomas Vinterberg
Cast: Mads Mikkelsen, Alexandra Rapaport, Thomas Bo Larsen
Distribuzione: Bim Distribuzione
Uscita nelle sale: 22 novembre

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