“Iron Sky”: saranno tutti nazi… nostri [RECENSIONE]

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Volevo tanto essere Kubrick. Ma ho finito per essere Ed Wood. Potrebbe riassumersi così il volonteroso esordio al lungometraggio di Timo Vuorensola, regista e attore finlandese il quale — dopo un corto parodistico di "Star Trek", intitolato "Star Wreck", e distribuito gratis su Internet — si è visto recapitare l'occasione di realizzare questo "Iron Sky". Impresa improba, ma che ha preso forma grazie a una curiosa forma di finanziamento: circa il 10% dei 7,5 milioni di euro di budget totali utilizzati per realizzare il film viene dai fan: sono 250.000 a settimana pronti a riunirsi in una web community, 100.000 incontrati grazie a You Tube, 60.000 su Facebook e altrettanti sul sito ufficiale. Non solo, i fan hanno fornito idee e nomi dei personaggi a Vuorensola, hanno visto in anteprima alcuni "making of" e clip ("video diari") e, insomma, si sono stretti attorno al proprio "guru".

In ogni caso, il film al cinema è solo uno dei capitoli del progetto "Iron Sky": merchandise ufficiale, tre prequel attesi in forma di fumetto, una graphic novel ispirata al film, un romanzo. Tornando al budget, metà viene dalla Finlandia, il resto da Germania e... Australia. Come si vede, un parto curioso, all'insegna della fantascienza, della storia "utopica" e della comicità. In realtà, a giudicare dal finale (che ovviamente non vi diciamo: il film esce nelle sale italiane l'11 ottobre) sembrerebbe che l'autore volesse anche recuperare una certa satira politica alla "Il Dottor Stranamore", ma in quel caso la missione sembra fallita. É il cinema assurdo, stralunato e lunare (nel vero senso della parola: si parla di invasione dalla Luna) del cosiddetto "peggior regista di tutti i tempi" a lasciare un marchio simbolico sull'intero film.

Iron Sky Trailer in lingua originale

La storia, dunque. Siamo nel 2018, la Seconda guerra mondiale è finita da un pezzo. Tutti sanno, o credono di sapere che il Terzo Reich sia stato annientato dopo la presa di Berlino, la morte di Hitler, il Processo di Norimberga. Sbagliato. Il Terzo è diventato Quarto Reich, e sapete dove? Lassù, sulla Luna, nascosto nel lato oscuro del nostro satellite. Sessant'anni e più a covare la vendetta contro il Mondo Libero, con un nuovo Fűhrer (Udo Kier, interpretato da Wolfgang Kortzfleisch), nuove SS e nuovi scienziati pazzi. La missione è quella di tornare sulla Terra e fargliela vedere. Il piano subisce un'accelerazione quando un astronauta americano afroamericano di nome James Washington (Christopher Kirby) approda sulla Luna per un semplice viaggio propagandistico in aiuto alla campagna elettorale della Presidentessa (Stephanie Paul, molto simile alla repubblicana Sarah Palin, ndr). L'esploratore nero scopre una base gigantesca a forma di svastica dove i nazisti superstiti sfruttano immensi giacimenti di Helio 3, gas che fa gola ai potenti della terra. Catturato, James conosce la dolce maestrina nazista Renate (la bella Julia Dietzke), con la quale scatta l'intesa. Ma di mezzo c'è l'aitante, super-nazista e assetato di potere ufficiale Klaus Adler (Götz Otto), che intende sposarla. Klaus e Renate riescono ad andare in avanscoperta sulla terra insieme a James (nel frattempo goffamente "arianizzato" nonostante i suoi tratti afro, e sfruttato come ambasciatore) ma qualcosa di imprevedibile succederà. Tra i personaggi curiosi sulla Terra, oltre alla Presidentessa Usa dai modi spicci, una sensuale virago, consigliera presidenziale, di nome Vivian (Peta Sergeant), che in realtà subisce il fascino del prestante "avversario" Klaus. Come andrà a finire? Vedere per credere. Un'ultima nota, la misoginia (o il pessimismo antropologico?) assodata di Timo Vuorensola: le donne di potere in questa storia sono più ciniche, spietate, elementari e fallocratiche dei colleghi uomini.

Ferruccio Gattuso

Iron Sky
Regia: Timo Vuorensola
Cast: Julia Dietze, Götz Otto, Peta Sergeant
Distribuzione: Moviemax
Uscita nelle sale: 11 ottobre

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