La Ballata dell’Odio e dell’Amore: una fiaba distorta e deturpata

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Spagna, 1937. La Guerra Civile infuria e non c'è spazio per la pietà umana. Soldati repubblicani da una parte, soldati franchisti dall'altra. Nemmeno i protagonisti di un circo, la cui missione dovrebbe essere sollevare gli animi e far ridere la gente anche nel centro dell'orrore, riescono a salvarsi. Quando la Milizia Repubblicana si presenta sotto il tendone per un reclutamento forzoso, il Pagliaccio Triste (Santiago Segura) deve accettare il proprio destino: combattere armato di machete, con indosso ancora il suo costume, facendo fuori più nazionalisti possibile. Perderà la guerra, come si sa dalla Storia, finirà incarcerato e chiederà al figlio Javier (Carlo Caceres da adulto, Sasha Di Bendetto da bambino, Jorge Clemente da ragazzo) doi dedicare la propria esistenza alla vendetta.

Nella Spagna degli anni Settanta, ormai fiaccata e disillusa da decenni di franchismo, Javier vuole diventare un pagliaccio come il padre, e ce la fa, facendosi assumere in un circo proprio come Pagliaccio Triste. Qui conosce una bella trapezista di nome Natalia (Carolina Bang), di cui si innamora perdutamente. Il problema è che questa sirena delle sue fantasie infantili (un'infanzia sempre sognata ma mai vissuta, a causa degli orrori della guerra) è legata a Sergio (Antonio De La Torre), il Pagliaccio Alllegro, vera star del circo, abilissimo a divertire i bambini ma, nella vita di ogni giorno, uomo sadico, prevaricatore e violento. Nonché alcolista. Sergio picchia a sangue Natalia, poi la notte le chiede perdono e con lei ha selvaggi rapporti sessuali. Natalia è combattuta tra il desiderio di fuga e la fascinazione oscura per la bestialità del suo uomo. Javier decide di liberarla dall'incantesimo, ma ne nascerà una sfida prima drammatica, poi sanguinosa e di un sadismo che molti spettatori potrebbero giudicare intollerabile. Il film di Alex de la Iglesia sfocia infatti nel più puro "grand guignol", in un evidente tentativo di legare "La Ballata dell'Odio e dell'Amore" (questo il titolo del film, in arrivo nelle sale italiane l'8 novembre), intonata dai tre protagonisti, alla realtà sociale di una Spagna abbandonatasi d'inerzia al cupo decadentismo del regime "fascista" franchista.

Ballata dell'odio e dell'amoreSpagna, 1937. Nel Paese infuria la Guerra Civile. Il pagliaccio Tonto si sta esibendo nel circo ma viene prelevato di forza da un gruppo di repubblicani che lo coinvolge in una battaglia all'ultimo sangue contro i soldati franchisti. Spagna, 1973. Sono gli ultimi giorni del regime franchista e Javier, il figlio del Pagliaccio Tonto, sogna di seguire le orme del padre. Tuttavia, le tragedie di cui è stato testimone lo hanno fatto diventare un Pagliaccio Triste. Trovato lavoro in un circo, Javier entra in contatto con una serie di bizzarri personaggi, ma si trova anche costretto a subire le angherie di Sergio, il brutale Pagliaccio Tonto che lo umilia per dare più effetto al loro spettacolo. Quando Javier si innamora di Natalia, la bella acrobata moglie e vittima di Sergio, scatena la gelosia del marito e, poiché nessuno dei due uomini vuole cedere, si viene così a formare un triangolo amoroso che ben presto si trasformerà in una feroce battaglia.

Non è un caso che la resa dei conti tra i due pagliacci sarà in uno scenario da "caduta degli dèi". A due anni da "Oxford Murders", il regista e sceneggiatore spagnolo sposa la carnalità tipica del cinema iberico al grottesco di una fiaba distorta e deturpata come lo saranno i volti dei due Pagliacci sfidanti (vedere il film per comprendere). A colpire lo spettatore è senza dubbio l'aspetto visivo del film (ottime la fotografia di Kiko De La Rica e le scenografie di Eduardo Hidalgo), certo non la trama, un classico, tragico mènage a trois dove l'accostamento tra violenza privata e violenza sociale (in cui l'individuo è costretto a vivere, restando vittima un cortocircuito morale) non è sviluppata con la sottile efficacia di altri esempi cinematografici, basti citare l'ottimo "Tony Manero" del cileno Pablo Larraìn. La ricerca della violenza è però eccessiva, e alla fine disturbante, sinceramente gratuita in molte scene.

Ferruccio Gattuso

La Ballata dell'Odio e dell'Amore
Regia: Salex de la Iglesia
Cast: Carlos Areces, Antonio De La Torre, Carolina Bang
Distribuzione: Lucky Red
Uscita nelle sale: 8 novembre

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