“Le Belve”: Oliver Stone racconta i selvaggi del narcotraffico [RECENSIONE]

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Un tripudio di violenza, cucito assieme da dialoghi ficcanti benché asciutti (tutt'altra cosa dai comunque divertenti calembour iper-verbosi di Quentin Tarantino) e da un paio di performance attoriali che non mancheranno di esaltare gli appassionati di genere gangster-movie. L'ultimo film di Oliver Stone - "Le Belve", in uscita il 25 ottobre nelle sale italiane — è un ritorno al suo meglio. Anche perché, diciamola tutta, era da parecchio tempo che il regista newyorchese zoppicava sul sentiero di film troppo autocompiacenti e sottotono.

Dal 1999, da "Ogni Maledetta Domenica", non si vedeva il miglior Stone: titoli come "Alexander (2004), "World Trade Center" (2006), "W." (2008) e il sequel (2010)  di "Wall Street" - non avevano convinto fino in fondo. Con "Le Belve" Stone torna a rappresentare, fedele al suo cognome, una storia dove il gioco si fa duro come la pietra. La violenza debordante della società moderna, per l'autore di "Assassini Nati", è una leit motiv facile da intonare.

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Le Belve - clip esclusivaUna inedita - e cattivissima - Salma Hayek è a capo di una banda di narcotrafficanti nell'ultimo, emozionante film di Oliver Stone.


Il titolo originale del film è "Savages" (I selvaggi), ma il plurale al femminile così affine al tarantiniano "Le Iene" evidentemente ha tentato troppo i traduttori di casa nostra, immancabilmente prevedibili. Difetto assolutamente perdonabile di un film che conquista dal primo all'ultimo minuto. La storia vede al centro due giovani e piacenti imprenditori del narcotraffico (marijuana) di Laguna Beach, tranquilla località californiana sul mare. Il primo, Ben (Aaron Taylor-Johnson) è di indole pacifica e riesce, chissà come, a sposare convinzioni filantropiche e buddiste con lo smercio di droga. Alla sua coscienza, il giovane racconta la seguente storiella: do alla gente ciò che vuole e con quei soldi finanzio opere caritatevoli nel Terzo Mondo. Complimenti vivissimi. Il secondo "imprenditore" (e migliore amico di Ben) è Chon (Taylor Kitsch), ex Navy Seal ed ex mercenario, facile alla rissa e alle armi, il quale si assume il compito del "lavoro sporco" nella coppia. É proprio lui, reduce dall'Afghanistan, che ha infatti portato da laggiù in America alcuni semi della miglior marijuana possibile. Rovinando il mercato di concorrenti decisamente pericolosi: il cartello della droga messicana, giusto giusto dopo il confine con la California, a Tijuana. Prevedibilmente ricchi sfondati, Ben e Chon condividono, oltre al denaro facile e a un'amicizia indissolubile, una bellissima ragazza di buona famiglia, Ophelia (Blake Lively). Ophelia passa dalle braccia di uno a quelle dell'altro, ottenendo, guarda un po', il cocktail sessuale perfetto: tenerezza da Ben, istinto animalesco da Chon. Si vive per l'oggi, il domani non conta.

Ma quando al pianerottolo della villa californiana ti si presenta la mafia messicana, sotto forma del ghigno sulfureo di Lado (un Benicio Del Toro supremo nel ruolo di gangster, sorta di James Cagney post-moderno in salsa chili), bè, la musica cambia. I messicani è gente che decapita con la sega elettrica, o ti dà fuoco come un cerino. A menare le danze del cartello chicano c'è una "zarina" bella quanto spietata, Elena (Salma Hayek, fantastica nel ruolo): over 40, preoccupata per una figlia che le rinfaccia l'attività criminale, Elena è un curioso mix di crudeltà e senso materno "animale". Nella sfida che contrappone i due giovani americani ai gangster messicani si infila anche un agente Dea corrotto di nome Dennis (John Travolta).

Al capolinea dello scontro — fatto di morti violentissime e rapimenti strategici — Stone recapita un doppio finale. Una scelta, questa, non troppo coraggiosa, in bilico tra tragedia greca e finale consolatorio. Basato sul romanzo best-seller di Don Wislow (nominato dal "New York Times" come uno dei migliori dieci libri del 2010, ndr), "Le Belve" ci porta al cuore del problema della modernità, non solo occidentale: fino a che punto, per il benessere materiale, siamo disposti a fare un patto col diavolo? Stone dà la sua risposta in un diluvio di piombo, violenza e droga.

Ferruccio Gattuso

Le Belve
Regia: Oliver Stone
Cast: Benicio Del Toro, Salma Hayek, John Travolta
Distribuzione: Uinversal Pictures Italia
Uscita nelle sale: 25 Ottobre

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