Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato: torna la Saga dell’Anello [RECENSIONE]

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Una saga che ha infranto record, collezionato Oscar a pioggia (tra cui, nel suo terzo episodio, quelli di Miglior Film e Migliore Regia), una montagna di denaro incassata al botteghino (in totale 2.917.533.956 dollari). Questo per evitare di chiedersi la ragione per cui oggi arriva nelle sale - dal 13 dicembre in quelle italiane - il nuovo capitolo nonché prequel de "Il Signore degli Anelli, "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato". Diretto sempre da Peter Jackson, tratto dal romanzo di Tolkien (una quisquilia da 100 milioni di copie vendute nel mondo dal 1937 a oggi, traduzioni in 50 lingue, per 75 anni di fila mai uscito dai cataloghi), "Lo Hobbit" è un'operazione che richiedeva - per la solita vecchia storia del dover "alzare l'asticella" - qualcosa in più: quel qualcosa è arrivato, perlomeno nelle intenzioni del regista, sul fronte visivo.

Jackson ha optato per una proiezione in HFR 3D a 48 fotogrammi al secondo, una scelta coraggiosa che nasce da voler regalare maggiore profondità e realismo nella tridimensionalità, ma che - qui e là per il mondo (e da dire il vero anche a noi) - ha procurato più di una perplessità. L'occhio si deve letteralmente assuefare a questa nuova rappresentazione: le luci appaiono innaturali (o piuttosto talmente naturali da privare la scena di ombre e colori più suggestivi), e i movimenti dei personaggi, soprattutto nelle spettacolari sequenze d'azione, sembrano accennare a improvvisi scatti in velocità. Per quanto riguarda la narrazione e l'adattamento, lo scrupolo tolkeniano è indiscutibile, anche se Jackson si prende l'ovvia libertà di dilatare i momenti dell'intreccio a lui cinematograficamente più congeniali. Il regista australiano punta, per ragioni commerciali, all'articolazione in una trilogia di un romanzo ben più contenuto de "Il Signore degli Anelli", e dunque non serve stupirsi per il cambio di registro con alcune sequenze cantante (vero e proprio musical), angoli di commedia non necessari sullo schermo quanto sulla pagina, un prologo di preparazione all'avventura abbastanza pretestuoso.

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato Trailer italiano

Infine, particolare non indifferente, il contrasto tra la storia tolkeniana originariamente più infantile, in contrasto feroce con una violenza delle scene di combattimento addirittura oltre il livello dell'horror. Per uno spettatore adulto, in ogni caso, queste scene di guerra totale e spietata sono la dote migliore de "Lo Hobbit": impressionante la rappresentazione a più livelli della roccaforte di Erebor, del regno dei Nani, così come l'infernale pluri-bolgia dantesca del regno dei Troll, dove i nostri eroi compieranno una fuga che letteralmente ipnotizza l'attenzione dello spettatore. Il plot, soprattutto i cosiddetti "colpi di scena", restano quelli - elementari - della saga tolkeniana: quando il gioco si fa duro e la situazione appare irreparabile per i "Buoni", ecco intervenire un elemento esterno che li salva, magia o strane creature che siano. Protagonista centrale della storia è Bilbo Baggins (Martin Freeman, nel prologo Ian Holm)che, insieme al carismatico mago Gandalf il Grigio (Ian McKellen) e ad alcuni Nani (tra cui l'eroico guerrieri Thorin Scudodiquercia, interpretato da Richard Armitage) sopravvissuti alla devastazione di Erebor a opera del terribile drago Smaug, intraprende un viaggio verso la Montagna Solitaria. Qui i Nani dovranno ridare vita al proprio regno. Ma per arrivare laggiù vi sono terrificanti orchi predatori da evitare, terre desolate e pericolosissime, bolge di Troll dalle quali evadere e anche una caverna oscura dove Bilbo reggerà una sfida particolare con il mitico Gollum. Un kolossal spettacolare, a uso e consumo del popolo del genere fantasy. Chi chiede al cinema qualcosa di differente, non provi nemmeno a cimentarsi con i 173 minuti ufficiali di questa storia.

Ferruccio Gattuso

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Regia: Peter Jackson
Cast: Ian McKellen, Martin Freeman, James Nesbitt
Distribuzione: Warrner Bors. Pictures Italia
Uscita nelle sale: 13 dicembre

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