Madagascar 3: Ricercati in Europa

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Dài, il numero 3 ci voleva. Non solo perché il numero 2 aveva un pochino deluso, ma perché un titolo come "Madagascar" non si molla lì, sul comodino delle "saghe" perdute. Troppo bella l'idea di un gruppo di animali da zoo incurabilmente nostalgici di tornare a casa, a New York. Certo, non liberi di scorazzare come nella savana africana. Eppure, star incontrastate per il pubblico di umani della Grande Mela. Difatti, Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l'ippopotamo e Melman la giraffa, una volta giunti nella terra delle proprie origini, non è che se la spassino un granché: certo, c'è molto più spazio e, come no, ci sono un sacco di propri simili. Però, si diventa uno tra tanti.

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E New York è New York, the wonderful town come cantavano Gene Kelly e Frank Sinatra. Voi direte, ma a noi questa formula provocatoria degli animali che se ne stanno meglio in città, in barba a tutte le teorie del politicamente corretto animalista, ci diverte un sacco. Anzi, in questa terza avventura, Alex e compagni fanno di più, alzano la posta della provocazione e fanno un bel cù cù alle "anime belle" dell'animalismo che pretendono i compitini ideologici anche nei cartoon: aggiungono allo zoo un nuovo amore. Quale? Il circo! Ebbene sì, i simpatici eroi di "Madagascar", nel tentativo di tornare a New York, seguono gli amici pinguini in Europa, a Montecarlo (ci arrivano a nuoto dal Continente Nero), e da qui studiano un modo per volare a casa. Lo trovano in un circo itinerante che, guarda caso, dopo il tour in Europa, deve spostarsi oltreoceano.

Tutto sta a farsi accettare dai nuovi amici animali circensi e, scippando l'idea al film "Train de Vie", impossessarsi della gestione del circo, spacciarsi per umani (ci penseranno le scimmie con un assurdo travestimento) e correre in treno da Montecarlo, a Monaco, a Roma, a Londra (scrupolosamente ricostruite al computer!) prima di volare a New York. Dove li aspetta una scoperta inattesa. Dove sta il cuore dell'avventura? Bè, nel fuggire dalle grinfie di una spietata poliziotta del controllo animali francese, il capitaine Chantel DuBois, viso zigomato da cattiva e decisamente antipatica. Sarkozy e la premiere dame Carla Bruni, diciamolo, non hanno contribuito in questi anni a rendere simpaticissima la Francia, e anche in un cartoon innocente come questo, per così dire, i nodi vengono al pettine. Morale conclusiva: non date retta a chi vi dice che "Madagascar" è la solita cosa, che si tratta di animazione semplice semplice cucita sul palato del pubblico infantile e via luogo-comuneggiando. Seppur spogliato delle innumerevoli citazioni cinefile del passato (l'unico omaggio in effetti è circense, al Cinque du Soleil), il marchio di comicità fisica e di ironia di questo terzo episodio è tale da fare breccia anche tra gli adulti. I bambini, nemmeno da dire: si divertono al 100%. Il vestito in 3D, infine, è ottimamente confezionato: nelle sequenze di azione così come in quelle "da commedia". "Madagascar 3: Ricercati in Europa" è atteso nelle sale italiane dal 22 agosto prossimo.

Ferruccio Gattuso

Madagascar 3: Ricercati in Europa
Regia: Eric Darnell, Tom McGrath Conrad Vernon
Cast: Animazione
Distribuzione: Universal Pictures Itaòia
Uscita nelle sale: 22 agosto

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