Pirati! Briganti da strapazzo

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Una nuova avventura fiabesca e ricca di humor british, raccontata attraverso la sceneggiatura di Gideon Defoe e la regia di una vecchia conoscenza di casa Aardman, Peter Lord. Con "Pirati! Briganti da strapazzo" - nelle sale italiane dal 4 aprile - tornano i divertenti, spettacolari personaggi in plastilina e in stop motion della grande famiglia resa celebre con la saga di "Wallace & Gromit". Questa volta si finisce ai Caraibi, e poi a Londra, ai tempi dei domini coloniali e marittimi dell'Impero Britannico retto dalla Regina Vittoria. In questo caso, la puritana e corpulenta regina si rivela famelica di terre ma anche di scoperte scientifiche per la propria nazione. E non solo: famelica anche di... animali esotici.

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Per quale motivo? Bè, la cosa resterà un segreto per buona parte della trama, e dunque non è il caso di rovinare la festa ad adulti e bambini (perché ai gusti di entrambi questo lungometraggio d'animazione calzerà a pennello) intenzionati a seguire quest'ultimo parto della Aardman Productions in uscita primaverile sotto il protettivo scudo Warner Bros. Le illustri voci originali del doppiaggio — da Salma Hayek, a Bredan Gleeson, a Hugh Grant — vengono sostituite in chiave italiana da star nazionali come Christian De Sica (Capitan Pirata) e Luciana Littizzetto (Regina Vittoria) mentre, grazie al cielo, l'ironia "in stile Union Jack" non subisce clamorose variazioni.

La storia è quella del simpatico ma parecchio sfigato Capitan Pirata, un brigante dei mari che sa perfettamente curarsi la barba da pirata, nella quale nasconde anche oggetti a lui utili, ma che non riesce mai a realizzare un arrembaggio come si deve. Le navi che il Nostro attacca insieme alla sua fedele e scalcagnata ciurma sono sempre senza soldi, popolate da scolaresche in gita, fantasmi, o appestati. Dunque, è alquanto impossibile per il buon capitano vincere il titolo di "Pirata dell'Anno" sconfiggendo colleghi rivali come Black Bellamy e Cutlass Liz. Una chance preziosa, però, gli viene da una curiosa alleanza con "tale" scienziato Charles Darwin, vittima di uno dei suoi soliti abbordaggi: il fido e curioso "pappagallo" che Capitan Pirata porta sempre con sé conquista le attenzioni dello scienziato. Si impone un viaggio a Londra per ritirare un premio della Royal Society sulla scoperta scientifica dell'anno: chissà che con quel premio (che il Capitano pensa in denaro) non si possa poi ambire all'altro premio piratesco... L'animazione di casa Ardman non tradisce e diverte, realizzata — come ripetono i suoi tecnici - "nello stesso modo degli ultimi 50 anni". Anche se in questo lungometraggio non mancano effetti visivi e di animazione computerizzata, per esempio nella stupefacente resa del mare. "Abbiamo preso la nostra bella, solida e animata nave dei pirati — ha spiegato il regista Peter Lord - e l'abbiamo messa sopra ad un mare realizzato in CGI, dove poteva ondeggiare e sciabordare in piena libertà, ottenendo un senso perfetto di spazio ed energia". Alla fine, comunque, sono i set e i costumi di tradizione Aardman a rivelarsi stupefacenti.

Ferruccio Gattuso

Pirati! Briganti da strapazzo
Regia: Peter Lord
Cast: animazione
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Uscita nelle sale: 4 aprile

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