Prometheus: il prequel di Alien con Charlize Theron [RECENSIONE]

Charlize TheronCharlize TheronSolo su Yahoo!

Uscito da tempo in altri paesi europei (in Francia a fine maggio, ad esempio), il filmone sci-fi di Ridley Scott, l'atteso prequel della saga di "Alien", la storia che dovrebbe spiegare tutto (o quasi tutto) di quella fetida bestia predatrice che salta fuori dagli stomaci dopo un'incubazione da parassita giunge finalmente in Italia.

Dal 14 settembre anche noi sapremo. Cosa? Bè, se l'umanità è stata creata da Dio o da un entità solo tecnicamente superiore. Sì, ma chi ha creato quella razza, allora? "Prometheus", come si può facilmente intuire, non offre una risposta definitiva, e per due buoni motivi: perché una risposta non la si può dare, e perché altrimenti, nel darla, si impedirebbe un sequel a questo prequel. Scontato come una tassa del Governo Monti. Ridley Scott è regista immaginifico e ricco di budget, uno che sa muovere le pedine giuste per catapultare sullo schermo grandi affreschi di magnificenzafantascientifica e terrificante horror futuristico. Alla sua corte le star accorrono gaudenti e in questo suo ultimo film spiccano volti come quelli di Noomi Rapace, nel ruolo di una scienziata archeologa alla ricerca delle origini della vita, Michael Fassbender (in versione androide ossigenato) e Charlize Theron, bellissima figlia di un multimiliardario, algida come un alieno ma impeccabile in tute aderenti che fanno tanto "Spazio 1999".

Perché ricorriamo all'ironia? Bè, perché dietro a questa ricchezza e a questi nomi, e dietro a un'indubbia spettacolarità nelle scene rappresentate sullo schermo (sia quelle in computer graphics sia in animatronic), spicca, in senso negativo, una sceneggiatura desolante. L'intreccio può anche soddisfare un pubblico mainstream, siamo meno propensi a scommettere riguardo a un pubblico specialista in genere sci-fi. Ma i dialoghi tra i protagonisti sono qualcosa al di sotto della media. Uno spettatore uscito dall'adolescenza potrebbe provare infatti imbarazzo di fronte ad alcuni scambi verbali tra gli eroi di questa avventura che, imperdonabile peccato di presunzione, cerca addirittura di fare speculazione filosofica sull'origine della vita.

Il dibattito, decisamente poco approfondito causa inseguimenti, esplosioni e (ebbene sì) operazioni chirurgiche fai da te con parto di mostri da esseri umani (!), avviene tutto all'interno di una coppia di giovani e brillanti scienziati sentimentalmente legati, Shaw (Noomi Rapace) e Holloway (Logan Marshall-Green). La prima è cristiana credente, il secondo positivista scettico. Un tempo con visioni del mondo così radicalmente diverse non si beveva nemmeno un caffè insieme, i due invece si amano spassionatamente perché, par di capire, a letto funzionano a meraviglia. Dopo aver scoperto indizi nei pittogrammi delle caverne creati dalle civiltà antiche, che indicano lo stesso luogo nello spazio profondo, i due convincono una corporation, la Weyland Industries, a finanziare la loro missione, guidata dalla bellissima ma calcolatrice Meredith Vickers (Charlize Theron).

Partono dunque per un pianeta misterioso insieme a un team dove spicca anche un androide con la passione per il cinema e soprattutto per l'attore Peter O'Toole (si ossigena i capelli per assomigliargli): è David, individuo dotato di un sottile humor, che avrà un ruolo particolare come motore della parte horror della storia. Giunti sul pianeta, l'equipaggio scoprirà sconvolgenti verità sul genere umano, sulla Terra, e per la prima volta verrà a contatto con la forma primaria dell'Alieno ben conosciuto dal pubblico nei film della saga "Alien".

Come detto, accanto all'uso del computer, lo stile di Scott è quello di ricorrere a una buona parte di set, oggetti di scena e stunt reali. Tutto questo regala una fisicità tangibile al paesaggio e alle situazioni, certamente più coinvolgenti per il pubblico. La produzione ha infatti girato su cinque teatri di posa nei Pinewood Studios in Inghilterra, tra cui il celebre "007 Stage" (uno dei maggiori teatri di posa europei, ampio circa 4.700 metri quadrati). Con lo spazio ridotto al minimo, i realizzatori hanno dovuto costruire ben sedici set. Insomma, uno sforzo che ci si aspettava per un'opera griffata da uno dei maestri del genere fantascientifico. Dopodiché, ogni spettatore avrà la facoltà di dire se tutto ciò basti a soddisfare la propria sete di entertainment.

Ferruccio Gattuso

Prometheus
Regia: Ridley Scott
Cast: Noomi Rapace, Michael Fassbender, Charlize Theron
Distribuzione: 20th Century Fpox
Uscita nelle sale: 14 settembre

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