Cannes 2012 - Reality: Garrone racconta il Grande Fratello [VIDEO]

Matteo Garrone A Cannes e' arrivato il primo e unico film italiano in concorso, accolto bene (con affetto, piu' che con entusiasmo, dalla critica): "Reality" di Matteo Garrone.

E suona strano, ma non casuale, che un film che parla di bugie e illusioni, si chiami, antiteticamente, "Reality" come se, quella fasulla, fosse l'unica realta' e l'unica speranza possibile.

Al centro della pellicola c'e' Luciano (Aniello Arena bravissimo attore,assente dalla croisette perche' "trattenuto" dall'ergastolo che sta scontando nel carcere  di Volterra) , pescivendolo povero, ma forte e intelligente, che conduce una vita normale anche se in estrema miseria culturale e  umana.

Una desolazione, quella della sua vita, che fa da ottimo brodo di cultura affinche' Luciano abbocchi alla bugia che tutti (proprio tutti) si ostinano a dirgli:  entrera' al Grande Fratello e il reality fara'  da volano a una vita da divo, pieno di soldi e fan.

Il piano escogitato da Luciano per diventare ricco e famoso  non puo' che funzionare: tutti non fanno che ripetergli che e' simpatico, "un personaggio", un leader, a suo modo e persino i provini che affronta con gli autori del programma sembrano andare bene.

E poi lui, si sa,  e' un tipo speciale, diverso dagli altri, capace di fare da capo alla sua numerosa famiglia, capace di mettere a segno piccole truffe o di far ridere tutti gli invitati a un matrimonio vestendosi da drag queen.

Dunque: dunque perche' no? Cos'hanno gli altri che lui non ha per diventare ricco e famoso e per essere acclamato dalla folla adorante degli ipermercati di periferia?

Solo che la bugia in poche settimane si trasforma prima in illusione, poi in ossessione, poi in malattia e, scartato dalle selezioni, Luciano non si da' pace: si convince che gli autori del programma abbiano inviato delle spie per valutarlo, guarda la televisione 24 ore al giorno e si construisce un piccolo confessionale nello scabuzzino.

Si spegne e non si rassegna all'evidenza che lui, al Grande Fratello, non ci andra' mai e che difficilmente qualcuno gli chiedera' un autografo o lo televotera'.

"Reality è un film sulla percezione del reale, - ha spiegato il regista Garrone in conferenza stampa-:  la storia di un uomo che esce dalla realtà ed entra nel proprio immaginario. Durante le riprese ero di continuo alla ricerca di quel sottile equilibrio tra realtà e sogno, ricercando anche dal punto di vista figurativo una dimensione favolistica, una sorta di realismo magico".

E cosi' alla fine Luciano non puo' piu' smettere di credere a quella grottesca bugia che tutti per settimane gli hanno raccontato, non puo' piu' tornare alla realta', perche' ormai, il Reality, gliela ha portata via e le bugie sono l'unica cosa in cui riporre le proprie speranze.

VOTO: 8

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