Ruby Sparks: la ragazza perfetta… battuta a macchina [RECENSIONE]

Ruby SparksSolo su Yahoo!

Da un soggetto intrigante di Zoe Kazan, discendente del mitico Elia Kazan, "Ruby Sparks" (in uscita nelle sale italiane il 6 dicembre) è l'ultimo parto cinematografico della coppia registica composta da Jonathan Dayton & Valerie Faris, già applauditi autori del film indipendente "Little Miss Sunshine" https://it.cinema.yahoo.com/film/little-miss-sunshine/. Questa volta, l'inossidabile coppia non riesce a ripetersi, poiché questa commedia romantica e surreale, per molti versi parente di quel cinema onirico alla "Se mi lasci ti cancello" di Gondry, smonta progressivamente, con il suo scorrere sullo schermo, gli ottimi presupposti di un'idea intrigante. Ecco, a dirla tutta, pensiamo a come una commedia di questo tipo avrebbe potuto essere vestita dall'ironia di Woody Allen... Anche perché l'irruzione di un personaggio fittizio nella vita reale — tema portante di questa storia — un po' rievoca alcuni film del piccolo grande maestro newyorchese.

Protagonista della vicenda è Calvin Weir-Fields (Paul Dano, già presente in "Little Miss Sunshine", splendido volto da disadattato), un giovane scrittore che, dieci anni prima di questo presente, ha scritto un romanzo best seller passato come classico generazionale. Il suo problema, però, è che dopo quella "pietra miliare" non gli è uscito nulla di utile. Zero. Sindrome del foglio bianco, per lui che scrive ancora utilizzando una vecchia macchina da scrivere. Non solo, al blocco dello scrittore va aggiunta una vita in totale solitudine, dopo il disastro di una relazione sentimentale di cinque anni finita in nulla. Calvin ha solo sporadici rapporto col fratello Harry (Chris Messina), uomo in affari sposato e disinvolto, e col proprio analista (Elliott Gould). Di notte, a Calvin capita di sognare fin nei minimi particolari una ragazza che è l'incarnazione delle sue aspirazioni: il suo nome è Ruby Sparks (Zoe Kazan, proprio lei, la sceneggiatrice del film, già interprete in film come "Revolutionary Road", "È complicato" e nel western indipendente "Meek's Cutoff") e, fosse vera, risolverebbe tante frustrazioni del nostro anti-eroe. Quando l'analista consiglia a Calvin di buttare su carta qualche descrizione di Ruby, tanto per sfogarsi e riprendere un rapporto continuativo con lo scrivere, il giovane scrittore viene colto da un raptus e dà vita a decine e decine di pagine.

Ruby SparksUn romanziere assalito dal blocco dello scrittore si imbarca in una bizzarra relazione sentimentale creando un personaggio femminile in grado di amarlo, salvo poi desiderare di farla apparire nella realtà...

Ispirazione rifiorita? Calma. Tutto si complcia quando, una mattina, Calvin va in cucina per prepararsi la colazione … trova Ruby pronta a cucinargliela. Da dove spunta? Ha passato la notte con lui? É una visione nata dalla sua schizofrenia? Evidentemente no, perché il mondo esterno, la gente intorno a lui, la vede e le parla. A cominciare dal fratello Harry, che ha letto il manoscritto di Calvin e che sa esattamente la verità. Ruby esiste, è lì, ed è innamorata di Calvin. Ma - ed è questo il problema - la ragazza ha il libero arbitrio esistenziale? Oppure dipenderà per sempre da ciò che Calvin scrive? Con un pizzico di antico mito di Galatea e Pigmalione (la prima è la statua che il secondo realizza, innamorandosene) e qualche sviolinata eccessiva nel genere romance, "Ruby Sparks" è una veloce e non troppo approfondita riflessione sul concetto di libertà all'interno di un rapporto sentimentale e sulla differenza tra purezza dell'arte e multiforme complessità e imperfezione della vita.

Ferruccio Gattuso

Ruby Sparks
Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Cast: Paul Dano, Deborah Ann Woll, Antonio Banderas
Distribuzione: 20th Century Fox
Uscita nelle sale: 6 dicembre

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