Skyfall: 007 festeggia i 50 anni con troppa nostalgia [RECENSIONE]

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Eccolo, James Bond Agente 007, pronto a tornare sulle scene in un'avventura dove i grandi disegni internazionali hanno ben poco a che fare con lui e con noi che assistiamo alle sue gesta. Sì, perché si tratta — per ricorrere a un vecchio titolo della saga — di una vendetta privata, nella quale il nostro eroe (Daniel Craig) dovrà difendere strenuamente il proprio capo M (Judi Dench) da minacce esterne molto potenti. C'è qualcuno che trama nell'ombra per presentare un conto a decisioni passate prese dal capo dell'MI-6, e questo qualcuno è un fuoriclasse del potere informatico e della Rete, uno che sa entrare in tutti i sistemi informatici del mondo: creando esplosioni nel cuore della sede del servizio segreto britannico sul Tamigi, per esempio.

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Quanto a "Skyfall", il titolo di questo nuovo episodio in arrivo nelle sale italiane il 31 ottobre, è il nome della proprietà che la famiglia di James Bond possedeva in Scozia. Una casa padronale immersa nelle lande scozzesi, un luogo lunare dove l'ultimo film della saga bondistica, il ventitreesimo, ambienterà un esplosivo showdown tra la spia più famosa del mondo e un cattivo coi fiocchi, volto (deturpato) di Javier Bardem nei panni di Silva. É lui l'uomo che agisce nell'ombra, e che apparteneva proprio all'MI6 prima che.... Una sfida all'Ok Corral - quella nelle land scozzesi - che coinvolgerà naturalmente terzi intesi come umani e come oggetti, e che finisce per essere un regolamento di conti tra due visioni del ruolo di agente al servizio di Sua Maestà. Bond incrollabile, e per nulla imbarazzato di essere "old style" nel suo patriottismo e persino nei propri gusti (in scena non mancherà di brillare la sua leggendaria Aston Martin DB5 grigia super-accessoriata, simbolo del Bond anni '60), Silva armato di modernità crudele ma anche di (nella prima parte del film, perché poi declina in una parata di ghigni da cattivo dei fumetti) sofisticata ironia.

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Skyfall Trailer italiano

Silva, in questo ultimo episodio di 007, dovrebbe essere la leva per sollevare tutta la vicenda verso la qualità narrativa, sorta di Hannibal the Cannibal cerebrale (e la citazione, per chi vedrà il film, non è casuale). Purtroppo la straordinaria bravura di Javier Bardem (difesa egregiamente nel doppiaggio italiano dall'ottimo Roberto Pedicini) ha modo di ipnotizzare lo spettatore solo nel primo confronto fisico-dialettico tra Bond e lui, così come un altro interprete d'eccezione come Ralph Fiennes finisce per essere una Ferrari tenuta ai boxe nel ruolo del dirigente MI-6 Gaeth Mallory. Ecco, "Occasione Sprecata" potrebbe essere il titolo di un nuovo episodio bondistico: noi lo avremmo affibbiato a questa 23esima avventura diretta con abilità da Sam Mendes, impreziosita da un prologo di pura azione veramente spettacolare tra le vie di Istanbul (memorabile un inseguimento sui tetti della città a bordo di moto trial), marcata dalla presenza di un paio di ottime Bond-girl come Naomie Harris (nel ruolo dell'agente Eve e... non vi diremo il cognome perché si tratta di un "colpo di scena" finale) o Severine (Bérénice Marlohe), e perfino da un nuovo agente Q esperto in armi e gadget letali, interpretato dal giovane Ben Whishaw.

Il fil rouge che scorre per tutto il film è infatti quello del confronto tra solido passato e dinamico presente che si fa già futuro. Bond e M sono i vecchi agenti sull'orlo del disarmo, ma che sanno ancora dire la loro, mentre intorno il mondo cambia e si fa più impalpabile. Bond serve ancora, inutile dirlo, "quando serve qualcuno che prema il grilletto" guardando negli occhi l'avversario. Purtroppo questo tema intrigante non viene adeguatamente sviluppato dai dialoghi: la sceneggiatura di Neal Purvis, Robert Wade e John Logan si rivela spesso banale alla prova delle "battute". Alcuni scambi tra i protagonisti sono a dir poco vetusti: mai avremmo immaginato di dove ascoltare in un film di Bond del XXI secolo uscite del tipo: "Se sono pronto? Io sono pronto da prima che nascessi", oppure, quando viene chiesto a M se sia ferita dopo uno scontro a fuoco in cui ha malamente perduto la pistola, la risposta della Signora: "Ferita? Solo nell'orgoglio". La sensazione finale è che — con "Skyfall" - , forse per celebrare "stilisticamente" il 50esimo anniversario della vita cinematografica di 007, produzione e team creativo abbiano voluto tendere a un'avventura "nostalgica", più affine agli episodi classici della saga, con forzature fumettistiche tipiche dell'ultima era-Connery, dell'era-Moore e di buona parte dell'era-Brosnan, piuttosto che insistere con l'ultimo Bond con volto e muscoli di Daniel Craig. Il problema è che sullo schermo c'è lui, c'è Craig.

Ferruccio Gattuso

Skyfall
Regia: Sam Mendes
Cast: Daniel Craig, Javier Bardem, Judi Dench
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Uscita nelle sale: 31 ottobre

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