Un’estate da giganti: tre ragazzini alleati contro la solitudine [RECENSIONE]

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Un'estate tra le placide colline della campagna belga, ma in totale solitudine, perché mamma è in città, probabilmente a lavorare, e il cottage di famiglia dove viveva il nonno ormai morto si è ormai trasformato in un disordinato accampamento di illusioni perdute. Come ogni anno, i fratelli Zak (Zacharie Chasseriaud) e Seth (Martin Nissen) sanno che qui dovranno trascorrere un'estate noiosa.

Eppure, quest'ultima estate sarà qualcosa di diverso: i due fratelli incontrano Dany, un ragazzo del posto, che vive malamente con un fratello più grande, non troppo a posto con la testa, violento soprattutto nei suoi confronti. Visto che la madre di Zak e Seth tarda a tornare, i due ragazzini insieme al nuovo amico si lasciano andare a una serie di imprese anarchiche ai limiti del teppismo, compiute però sempre con un'innocenza disperata che commuove. Fumano "erba", affittano il proprio cottage in disarmo a un uomo che coltiva e spaccia marijuana, si buttano sulla strada per dormire alla bell'e meglio dove capita, alla ricerca di caldo e di cibo. Talvolta lo ottengono (per esempio da una malinconica signora borghese madre di una ragazza down, disposta a cucinare biscotti e il cui unico passatempo è suonare un pianoforte scordato), altre volte entrano in case dismesse o in ville appena lasciate dai turisti di ritorno in città. Altre volte, infine, rimediano un sacco di botte.

Il loro personalissimo "on the road" è, come di tradizione, un viaggio verso la maturità e la presa di coscienza, in un'atmosfera d'avventura che rivela echi di Mark Twain (Tom Sawyer e Huckleberry Finn guardano dall'alto e approvano), con i suoi adulti pericolosi e grotteschi, deformati dalla grigia normalità, e ciò nonostante reggitori del mondo così com'è e come sarà per sempre. Senza la disperazione di "Gummo" di Harmony Korine ma con lo stesso senso di isolamento e irripetibilità di una precisa stagione della vita, quella che scorre in bilico tra infanzia e maturità, "Un'estate da giganti" - in uscita nelle sale italiane il 31 ottobre - è il racconto di quell'esatto passaggio esistenziale.

Gli squallidi paesaggi dell'Ohio, per di più devastato dall'uragano del film di Korine, cedono la scena ai meravigliosi affreschi (e non a caso il regista Bouli Lanners è anche pittore) di una campagna fiamminga ricca di verde e di acqua, dalle colline appena accennate e dagli scorci splendidamente bucolici. É questa la prigione dorata dei tre protagonisti, fotografata magistralmente da Jean-Paul De Zaeytijd (Bayard d'Or), i quali regalano allo spettatore un'interpretazione istintiva, struggente e perfetta che valse a tutti loro il Bayard D'Or per il Migliore Attore. Tre piccoli giganti, veramente, fedeli al titolo di questo intenso film.

Ferruccio Gattuso

Un'estate da giganti
Regia: Bouli Lanners
Cast: Zacharie Chasseriaud, Martin Ni9ssen, Paul Bartel
Distribuzione: Minerva Pictures
Uscita nelle sale: 31 ottobre

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