Una spia non basta

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Cosa succederebbe se James Bond incontrasse l'agente segreto di "Mission: Impossible" Ethan Hunt, e il destino volesse piazzare tra i due, contesa per amore, una donna? Probabilmente, un disastro. É la domanda e la risposta che si è fatto il regista di "Una spia non basta", McG, uno che di azione se ne intende ("Terminator: Salvation") ma che non rinuncia facilmente all'ironia "(Charlie's Angels"). Il risultato è questa commedia giocosamente spionistica, in uscita nelle sale il 20 aprile, che vede protagonisti due giovani della Cia — Fdr Foster (Chris Pine, volto noto degli ultimi "Star Trek") e Tuck (Tom Hardy, apprezzato in "Warrior") — specializzati in missioni impossibili ad alto tasso di rischio, tra diluvi di piombo, salti da elicotteri, poco salutari permanenze sui cornicioni di palazzi e altre amenità del genere.

I due giovani sono amici per la pelle, si coprono le spalle e hanno giurato a sé stessi che mai nulla potrà dividerli. Non avevano tenuto conto, ovviamente, di Lauren (Reese Whiterspoon), un'esperta nella valutazione dei prodotti impiegata in un'importante associazione a sostegno dei consumatori. La ragazza è apprezzata per le sue doti professionali ma, inq aunto a uomini, è una frana. Non riesce a trovare quello giusto. Ecco perché l'amica del cuore Trish (Chelsea Handler) decide la iscrive a un'agenzia matrimoniale online. La stessa alla quale si è iscritto Tuck il quale, dopo il naufragio di un matrimonio con figlio, è un po' bloccato con le donne. Tutt'altra cosa il "piacione", egoistello e faccia da schiaffi, Fdr, che per sfortuna dell'amico Tuck si invaghisce, senza saperlo, della stessa ragazza. Quando i due scoprono di avere la stessa "missione", e cioè conquistare il cuore di Lauren, la disfida tra i due "maschi dominanti" si fa acerrima. In amore e in guerra non si fanno prigionieri? Bene, ecco allora i due agenti Cia impiegare mezzi spionistici (con grande spreco del denaro dei contribuenti) per spiare Lauren, identificarne i gusti, cercare di carpirne le preferenze. Sì, perché Lauren, su consiglio dell'amica e ignara che i due agenti si conoscono, decide di frequentarli entrambi, per poi decidere a quale dei due darà il suo cuore.

Tutto qui, direte? No, perché la commedia di McG sa prendere in contropiede lo spettatore più diffidente puntando su due carte vincenti: l'azione, peraltro sempre realistica e ben lontana dalle impossibilità di "Mission: Impossibile", e la commedia. L'alchimia tra i due protagonisti maschili, infatti, centra il bersaglio. Le battute tra i due abili agenti ma incauti corteggiatori sono meno banali di quanto si possa sospettare, il loro infantilismo nella corsa al cuore di Lauren, abbinato ai mezzi spionistici sofisticati che impiegano con sprezzo delle reprimende dei propri superiori, sa strappare più di un sorriso allo spettatore. Si potrebbe definire, questo "Una spia non basta" di McG, come un discepolo di taglia "medium" del più celebre "True Lies" (quello sì di taglia "large") diretto da James Cameron e affidato ai muscoli e alla teutonica ironia mascellare di Arnold Schwarzenegger. "Una spia non basta" è una commedia con i volti giusti per portare in sala i teenager, fornita però delle battute giuste per sollazzare di innocua evasione anche il pubblico più smaliziato.

Ferruccio Gattuso

Una spia non basta
Regia: McG
Cast: Reese Whiterspoon, Tom Hardy, Chris Pine
Distribuzione: 20th Century Fox
Uscita nelle sale: 20 aprile

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