Un Artista da Oscar? Ecco il vostro parere

I risultati del nostro sondaggio sugli Oscar


Dovremo aspettare fino alla notte di domenica per sapere chi ha vinto questa ottantaquattresima edizione degli Oscar ma nell frattempo voi, lettori di Yahoo! Cinema, avete avuto l’opportunità di dire la vostra in merito. Il sondaggio resterà aperto fino alla cerimonia, ma mentre scriviamo i dati appaiono inequivocabili: voi avete già eletto il vostro film preferito!

Il favorito è The Artist. Ma al giorno d’oggi può un film in bianco e nero e per giunta muto arrivare a vincere il premio più prestigioso? Di certo l’opera del regista francese Michel Hazanavicius ha saputo colpire nel segno, proponendo una trama semplice, ma avvincente, delle invenzioni che non si vedevano da tempo sullo schermo e un ritmo capace di far dimenticare l’assenza di colore e sonoro. Verrebbe quasi da dire «un film d’altri tempi»: eppure il lavoro di Hazanavicius contiene una freschezza e in generale un’umanità che manca a moltissimi altri suoi simili.

BACI, PIANTI, SALTI, SQUAW E ALTRE SCENE INDIMENTICABILI CHE SI SONO VISTE DURANTE GLI OSCAR

Per non parlare del sapiente mix tra commedia e dramma tanto efficace da tralasciare quello che rimane uno sviluppo prevedibile con l’atteso e gratificante lieto fine. Non si può poi dimenticare la perfetta scelta degli attori, con quelle facce pulite e sincere che sembrano davvero provenire da un passato che non esiste più. E poi c’è Uggie, un cagnolino come non se ne vedevano da parecchio.

Un film come The Artist però dovrebbe far riflettere a fondo i signori di casa Academy e di tutta la Hollywood che conta, perché è quantomeno insolito che una produzione francese riesca a creare quella magia, semplice ma indimenticabile, che sapeva creare il cinema americano fino a qualche tempo fa. Si potrebbe arrivare a dire che mettendo d’accordo cinefili e spettatori comuni The Artist sia rivelatore di quanto certi modi e tecniche ormai non sono più un’esclusiva d’oltreoceano, ma sono entrate a far parte del bagaglio culturale del resto del mondo occidentale.

Tornando ai risultati del sondaggio il secondo classificato è War Horse, l’ultimo lavoro di Steven Spielberg, una storia del tutto particolare che mette al centro della trama un cavallo e il suo rapporto con un ragazzo, che divisi dalla guerra riusciranno a ritrovarsi miracolosamente tra mille peripezie. Come incassi negli Stati Uniti è andato abbastanza bene, in Europa meno, ma il “Re Mida” della produzione cinematografica non si discute per cui l’award era praticamente scontato. Più difficile però che riesca a concretizzarsi in un premio, non quello del miglior film almeno.

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Diversamente da quanto insinuato dal Wall Street Journal, i nostri premi sono il segreto meglio custodito d'America, con la possibile eccezione di quel che George W. Bush combinò negli anni Settanta.- Billy Crystal
Questo è un momento di felicità e voglio baciarvi tutti perche voi siete l’immagine della felicità. - Roberto Benigni, ricevendo l'Oscar